Stop al bonus veicoli: cosa cambia per le aziende?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/12/2022

Il bonus veicoli spettante per le aziende di trasporto passeggeri e merci è stato ampliamente utile per le imprese del settore e ora lo stop previsto dal governo causerà dei forti disagi. Nella Legge di Bilancio infatti non sono stati previsti i fondi per la proroga del credito di imposta per gli ordini di beni strumentali tradizionali previsti. Cosa cambia per le aziende?

Autobus

Le società operanti nel settore del trasporto merci e passeggeri si stanno lamentando all’unisono contro lo stop del bonus veicoli per appunto le imprese operanti nel settore del traposto passeggeri e merci. Il termine del 31 dicembre fissato dalla manovra dell’anno scorso per usufruire del credito di imposta sui veicoli è stato sforato da moltissime imprese e la speranza era quella di un rinnovo.

Così non è stato: cosa accadrà ora?

Bonus veicoli: ecco le richieste fatte al governo

Trasporti, Pubblici

Vediamo quali sono le richieste che le società dei trasporti stanno facendo al governo in materia di bonus veicoli. Nel dettaglio, ciò che sta venendo richiesto è di prorogare per ben sei mesi i termini di consegna e di poter così usufruire di:

Una delle principali misure di sostegno agli investimenti degli ultimi anni, che, tra l’altro, non sarà più operativa nel 2023.

Le imprese richiedono che la proroga abbia ad oggetto sia i beni strumentali materiali tradizionali ordinati nel 2021, sia quelli della medesima categoria ma ordinati nel 2022.

Bonus veicoli: le proteste delle società

Camion

Contro lo stop al bonus si sono schierate tutte le società di trasporto merci e passeggeri, che contavano sulla proroga del bonus per poter acquistare nuovi veicoli e garantire un servizio migliore. Il segretario generale della Fiap a riguardo ha detto:

La modalità del credito d’imposta è un ottimo strumento che dovrebbe essere maggiormente preso in considerazione e incentivato soprattutto a supporto degli importanti obiettivi che l’Italia deve raggiungere in chiave 2030 e 2050 per la riduzione dell’impatto ambientale.

Per questo motivo il governo dovrà fare attente valutazioni circa la riproposizione del bonus per le società in questione.