Stralcio cartelle 2023 novità: cosa cambia dal prossimo anno

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
23/12/2022

Anche nel 2023 sarà attivo il meccanismo di stralcio delle cartelle. Tuttavia, il sistema è stato modificato da un emendamento alla Manovra. Vediamo insieme cosa cambia dal prossimo anno.

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Lo stralcio cartelle è stato confermato per il 2023, ma con una serie di modifiche apportate tramite la Legge di Bilancio, in attesa di approvazione in questi giorni.

Nello specifico, è stato alleggerito l’impatto della norma per quanto riguarda i crediti vantati dagli Enti territoriali, come i Comuni nel caso delle multe stradali. Inoltre, gli Enti diversi dalle amministrazioni statali, quali l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, l’Agenzia delle Dogane e altri, non subiranno passivamente l’annullamento dei debiti. Quest’ultimi, infatti, potranno decidere se aderire o meno allo stralcio. Vediamo insieme come capire se il proprio Comune abbia aderito o meno.

Stralcio cartelle: cosa cambia dal 2023

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Lo stralcio delle cartelle è stato ridimensionato. A partire dal 31 marzo 2023, saranno annullate tutte le cartelle, vale a dire che il singolo debito di importo residuo, alla data di entrata in vigore della Legge di bilancio, fino a mille euro. Si deve trattare di debiti affidati per il recupero all’ Ex Equitalia, ora Agenzia delle entrate-riscossione, tra il 1° gennaio del 2000 e il 31 dicembre 2015. L’importo dipende da fattori quali il capitale, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni, pertanto non rileva l’importo totale della cartella.

Inoltre, l’emendamento prevede che per i debiti verso enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali, come per esempio i Comuni, lo stralcio riguarderà solo gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, sanzioni e interessi di mora. Perciò, il pagamento dovrà riguardare il tributo oggetto di contestazione non solo: IMU, TASI, TARI, ecc. Devono essere pagate anche le spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella.

Dunque per i debiti di natura “non fiscale” e anche per le multe stradali il vantaggio si riduce.

Come sapere se il Comune aderisce

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Il Comune e gli altri Enti rispetto ai quali lo stralcio del debito non è totale, possono decidere autonomamente se aderire o meno allo stralcio delle cartelle. A tal proposito, gli Enti non interessati allo stralcio, dovranno approvare apposito provvedimento entro il 31 gennaio 2023. La decisione dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate-riscossione (ADER.).

Le modalità saranno chiarite dall’Agenzia delle Entrate che pubblicherà sul proprio sito internet entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di bilancio; entro lo stesso termine, i medesimi enti danno notizia dell’adozione dei predetti provvedimenti mediante pubblicazione nei rispettivi siti internet istituzionali.