Super cashback da 1.500 euro cancellato?

Cashback: il superpremio da 1.500 euro rischia lo stop fino a dicembre. E c’è chi addirittura ipotizza una sua abolizione. Queste le conseguenze della stretta contro i cosiddetti “furbetti”, che mirano a scalare la classifica frazionando esageratemente i pagamenti.

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Il super cashback rischia uno stop fino a dicembre. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze avrebbe intenzione di congelare il premio semestrale da 1.500 euro per quei 100.000 soggetti che hanno eseguito il maggior numero di transazioni.

La decisione potrebbe arrivare come conseguenza della stretta “anti furbetti”, attuata per limitare il problema che ha visto numerosi cittadini frazionare in modo esagerato i propri pagamenti per scalare la classifica e tentare di rientrare tra i primi 100.000.

Il Governo sta così pensando di rinviare il super cashback al prossimo dicembre, in modo da avere il tempo per svolgere verifiche e accertamenti su tutte le transazioni effettuate. Ma c’è anche chi ipotizza una completa abolizione del superpremio. Vediamo insieme cosa c’è di vero.


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Cashback: superpremio da 1.500 euro a rischio

Super Cashback da 1.500 a rischio

Aumentano le voci di corridoio secondo cui il Governo starebbe pensando di congelare il super cashback da 1.500 euro fino a dicembre.

Il bonus, da assegnare ogni sei mesi a quei 100.000 cittadini che hanno eseguito il maggior numero di transazioni, verrebbe temporaneamente sospeso per permettere di verificare la correttezza dei pagamenti ed incastrare i cosiddetti “furbetti“, coloro che tentano la scalata della classifica generando un gran numero di operazioni ravvicinate dal valore quasi nullo, talvolta pari a pochi centesimi di euro.

Inoltre, c’è anche chi ipotizza che il super cashback possa venire abolito del tutto da parte dello Stato, comportando un risparmio di oltre 500 milioni di euro.

PagoPa S.p.A., la società incaricata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per lo sviluppo e la gestione della piattaforma tecnologica alla base del cashback, starebbe già varando un algoritmo in grado di individuare e annullare i micro-pagamenti ripetuti.

Tale software sarebbe in grado di riconoscere le tipologie di transazioni, il loro importo e il lasso di tempo in cui queste avvengono. In questo modo sarebbe facile identificare i “furbetti”, escludendoli dalla corsa ai bonus.

Cashback: c’è una falla nel sistema

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I motivi dietro alla nascita dei cosiddetti “furbetti del cashback” sembrano derivare, però, da un problema di fondo dell’intero sistema. Se si va infatti a vedere sul sito Cashless Italia, si legge:


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“Ogni 6 mesi, i primi 100.000 cittadini a fare più transazioni riceveranno un bonus di 1.500 euro.”

Inoltre, sullo stesso sito viene espressamente specificato che:

“Conta il numero di transazioni, non gli importi spesi (ad es. un caffè vale come un televisore).”

Pertando, i “furbetti” non fanno nulla di illegale: non esiste alcuna norma, infatti, che limiti il numero di transazioni per accedere alla top 100.000 dei cittadini e centrare il super bonus da 1.500 euro.

Il Governo sta quindi cercando di trovare una soluzione a quella che sembra essere a tutti gli effetti una vera e propria falla del sistema. E, nell’attesa, l’unica strada percorribile è quella che porta alla sospensione del super bonus.

 

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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