Superbonus 110%, cessione del credito: novità e come funziona

17/10/2021

Superbonus 110%: si va verso una semplificazione della cessione del credito. Atteso il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze con le nuove linee guida sulla fruizione del credito d’imposta: vediamo nel dettaglio quali dovrebbero essere le novità a riguardo.

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze è al lavoro sul decreto che dovrebbe apportare importanti novità in relazione al Superbonus 110 % e alle modalità di utilizzo dell’agevolazione.

Le modifiche principali riguarderebbero la cessione immediata del credito, una possibilità fino ad oggi riservata esclusivamente alle banche ma che verrà presto estesa ad altri intermediari. Analizziamo la situazione più nel dettaglio.

Superbonus 110%: estesa la cessione del credito

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Tra le varie modalità di fruizione del Superbonus 110% c’è la cessione del credito d’imposta, che permette di recuperare nell’immediato la spesa sostenuta per gli interventi effettuati invece che attendere la detrazione dalle imposte in 5 anni con la dichiarazione dei redditi.


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Ad oggi, tuttavia, questa possibilità viene concessa solo ed esclusivamente alle banche, sulla base di una norma del 2015 che esclude tutti gli altri operatori del mondo del credito.

Considerando però il successo ottenuto dal Superbonus e la mole di interventi realizzati, il Ministero dell’Economia e delle Finanze sarebbe propenso ad estendere la cessione del credito d’imposta ad altri intermediari: si attende solamente il decreto con le nuove linee guida.

Cessione del credito: come funziona

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Chi decide di usufruire del Superbonus 110% può beneficiare dell’agevolazione o come incentivo in detrazione con la dichiarazione dei redditi (con 5 quote per 5 anni) oppure tramite due possibilità che permettono di avere una liquidità immediata: lo sconto diretto in fattura o la cessione del credito d’imposta.

Per quanto riguarda questa seconda ipotesi, è possibile cedere il credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante a istituti di credito o finanziari. le banche, a loro volta, potranno poi:

  • effettuare l’operazione di sconto in favore dell’impresa che ha realizzato i lavori e si è fatta cedere dal committente il bonus fiscale (a fronte di una riduzione del prezzo in fattura);
  • scontare il bonus fiscale del cittadino che ha riqualificato l’immobile;
  • concedere, su richiesta dei clienti, finanziamenti ponte che possono essere estinti in tutto o in parte con la cessione del credito d’imposta alla banca.

Il soggetto che cede il credito d’imposta deve comunicarlo tramite l’apposito modello da inviare sulla piattaforma online dedicata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.


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Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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