Superbonus 110%: come calcolare lo stato di avanzamento lavori

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
27/01/2022

La normativa in vigore per il 2022 impone ai soggetti che vogliono accedere al Superbonus 110% di completare almeno il 30% degli interventi entro una determinata scadenza, che varia in base alla tipologia di immobile oggetto dell’intervento. Ma come si calcola lo stato di avanzamento lavori? Scopriamolo insieme.

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Superbonus 110%, come fare il calcolo dello stato di avanzamento lavori?

A chiarire i dubbi è l’Agenzia delle Entrate, che ha risposto all’interpello n. 53 del 27 gennaio 2022 inviato da un contribuente intenzionato a determinare lo stato di avanzamento lavori nel caso in cui effettui sia lavori di riduzione del rischio sismico (sismabonus) che di efficientamento energetico (ecobonus), per i quali è possibile fruire della detrazione elevata al 110%.

Nello specifico, il soggetto si chiede se la percentuale minima del 30% ai fini della cessione del credito vada verificata separatamente per ciascuna delle tipologie di intervento: vediamo nel dettaglio la risposta dell’Agenzia delle Entrate.

Superbonus 110%: le regole per il calcolo del SAL

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L’Agenzia delle Entrate ha risposto all’interpello specificando che lo stato di avanzamento lavori dovrà essere calcolato in relazione alle singole tipologie di intervento agevolabili ai sensi del Superbonus 110%.

Per poter calcolare lo stato di avanzamento lavori, qualora sullo stesso immobile vengano effettuati lavori di tipologie differenti, bisognerà quindi effettuare una verifica separata.

Ai fini della cessione del credito, inoltre, il comma 13 dell’articolo 119 del decreto Rilancio prevede che:

  • per i lavori di efficienza energetica (ecobonus), i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Una copia dell’asseverazione è trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA);
  • per i lavori antisismici (sismabonus), l’efficacia degli stessi al fine della riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali, iscritti agli ordini o ai collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 58 del 28 febbraio 2017. I professionisti incaricati attestano altresì la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Cosa cambia tra sismabonus ed ecobonus

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Nella risposta all’interpello, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha specificato come le asseverazioni necessarie ai fini di fruire del Superbonus 110% per i lavori rientranti nell’ambito dell’efficientamento energetico e della riduzione del rischio sismico devono essere effettuate secondo disposizioni diverse:

  • per l’ecobonus bisogna fare riferimento al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 agosto 2020, concernente “Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici” e nel decreto del Ministero dello Sviluppo economico 6 agosto 2020 concernente “Requisiti delle asseverazioni per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici”;
  • per il sismabonus, invece, ci si deve riferire al decreto del Ministero delle Infrastrutture n. 58 del 28 febbraio 2017, recante “Sisma Bonus – Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati”.

Due motivazioni ulteriori che portano alla necessità di verifica separata circa il perfezionamento dello stato di avanzamento lavori minimo del 30% ai fini della cessione del credito.