Superbonus 110: come cambierà nel 2023

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
11/12/2022

Il governo Meloni ha deciso di modificare il Superbonus 110 a partire dal 2023. Nello specifico, l’aliquota si abbasserà dal 110% al 90%. Vediamo insieme come cambierà l’agevolazione a partire dal prossimo anno.

Edilizia

A partire dal prossimo anno, l‘aliquota del 110% del Superbonus si abbasserà al 90% per gli interventi realizzati a partire dal 1° gennaio 2023 e riguarderà sia i condomini che le villette monofamiliari. Inoltre, in quest’ultimo caso l’accesso all’agevolazione sarà garantito soltanto
se l’immobile è utilizzato come abitazione principale, e solo se il quoziente familiare della famiglia che lo abita è inferiore a 15mila euro.

Vediamo insieme nel dettaglio.

Superbonus 110: la proposta di FdI

Edilizia

Tra le priorità del nuovo governo Meloni rientra il riordino dei bonus edilizi, in particolar modo del Superbonus 110%.

Oltre alla riduzione dell’aliquota, il governo sta valutando di effettuare alcuni interventi sulle Cilas, vale a dire le comunicazioni di inizio lavori, essenziali per far partire gli interventi di ristrutturazione del superbonus. Infatti, secondo gli ultimi emendamenti, la riduzione potrebbe non applicarsi per i lavori collegati a una Cilas presentata entro il 25 novembre scorso. Il Mef sta valutando se prorogare la detrazione al 110% fino a fine anno.

Superbonus 110%: attenzione alle scadenze

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Il Superbonus 110% è operativo fino al 31 dicembre 2022 in rapporto agli interventi compiuti da persone fisiche sulle strutture unifamiliari, a patto che al 30 settembre di quest’anno siano stati compiuti lavori per almeno il 30% dell’intervento totale.

L’agevolazione rimane fino al 31 dicembre 2023 in relazione agli interventi compiuti dagli Iacp (ed enti con identiche finalità sociali) su immobili, di proprietà o gestiti per conto dei comuni, finalizzati ad essere aree di edilizia residenziale pubblica.

Tuttavia, è necessario che al 30 giugno del prossimo anno siano stati svolti lavori per almeno il 60% dell’intervento totale. Identico termine vale anche per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, in riferimento ad attività ad hoc su immobili assegnati in godimento ai propri soci.