Superbonus 110%: cosa cambia per la cessione del credito?

Il Superbonus 110% è stato prorogato ulteriormente, ma con delle novità importanti per quanto riguarda la cessione del credito. Le novità sono incluse nel decreto Aiuti, che è stato convertito in legge, non senza problemi politici. Vediamo le novità e cosa cambierà per la cessione del credito.

superbonus 110

Dalla trasformazione in legge di giovedì scorso, il decreto Aiuti ha modificato le norme relative alla cessione dei crediti e ha prorogato la durata del Superbonus 110%, ma solo per alcuni soggetti. Si tratta di coloro che sono in possesso di edifici unifamiliari, ossia le così dette villette a schiera.

Approfondiamo insieme la questione, cercando di capire quali sono le novità e cosa cambia per la cessione del credito.

Proroga Superbonus: ecco a chi spetta

CISA lavori superbonus

Come detto, con l’approvazione del decreto Aiuti, il governo ha provveduto a modificare le norme in materia di Superbonus 110%, in particolare quelle legate alla cessione del credito e alla proroga della misura stessa. Questa fattispecie però potrà avvenire solamente per alcune categorie di contribuenti, che dovranno essere in possesso delle case unifamiliari, ossia le villette.

La scadenza del 30 Giugno 2022 è stata definitivamente spostata al 31 Dicembre 2022, con il vincolo però che entro il 30 Settembre dovranno essere stati effettuati almeno il 30% dei lavori. Il 100% dovrà essere completato entro al fine dell’anno.

Decreto Aiuti: novità sulla cessione del credito

Soldi

Oltre alla proroga della scadenza, prevista solamente per i possessori di villette unifamiliari, il decreto Aiuti ha posto in essere anche un’altra novità, che riguarda nello specifico la cessione del credito. Questo è uno dei temi più importanti della misura, in quanto è stato largamente dibattuto in passato. La cessione del credito riguarda gli istituti di credito, che possono appunto cedere i crediti derivanti dai bonus edilizi ad altre imprese.

La novità riguarda la frequenza con cui la cessione potrà avvenire: questa non avrà alcun limite e potrà essere applicata alle banche in determinate circostanze. Queste sono:

  • anche alle cessioni o agli sconti in fattura comunicati all’agenzia delle Entrate prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Aiuti (16 luglio 2022);
  • alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022.

 

Lascia un commento