Superbonus 110%: entro quando raggiungere il 30% dei lavori?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
25/08/2022

Il Superbonus 110% spetta soltanto a coloro che hanno ultimato i lavori del 30% entro il 30 settembre 2022, purché il entro il 30 giugno 2022 si sia inviata la CILAS. Vediamo nel dettaglio.

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Per poter usufruire del Superbonus 110% è necessario raggiungere almeno il 30% dei lavori complessivi, c.d. SAL 30%, entro il 30 settembre, purché si sia inviata la CILAS entro il 30 giugno scorso.

Soltanto in questo modo la spese coprirà le spese degli interventi effettuate fino al 31 dicembre 2022.

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, nella Circolare n. 23/E del 2022, nel calcolo del SAL 30% possono essere compresi anche i lavori non agevolati con il 110.

Vediamo insieme.

Superbonus 110%: come capire se spetta la detrazione

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Per comprendere se effettivamente la spesa sostenuta per gli interventi previsti dal Superbonus 110% rientra nella detrazione il documento a cui bisogna far riferimento è la CILAS (Comunicazione inizio lavori asseverata superbonus). Si tratta documento (titolo abilitativo) che doveva essere presentato al comune entro il 30 giugno 2022 per la realizzazione dei lavori ammessi al 110.

Nello specifico se la CILAS è stata presentata prima del 30 giugno 2022, ma entro il 30 settembre 2022 non si raggiunge il SAL 30%
il bonus 110 villette è solo sulle spese sostenute entro il 30 giugno 2022. Al contrario, nel caso di CILAS presentata prima del 30 giugno 2022 ed entro il 30 settembre 2022 si raggiunge il SAL 30% il 110 villette spetta per tutte le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

Non avrà, invece, diritto a godere del 110 villette chi ha presentato la CILAS dopo il 30 giugno 2022.

Quali lavori rientrano nel SAL 30%

Lavori, Edilizi

A fare chiarezza circa gli interventi da effettuare entro il termine ultimo previsto è Il Sole 24 Ore:

Prima del Dl 50/2022, le Entrate avevano precisato che la soglia del 30% ‘va commisurata all’intervento complessivamente considerato e non solo ai lavori agevolati’, dovendosi quindi includere anche gli importi agevolati con altri bonus nonché quelli relativi a lavori non fiscalmente agevolati.

In seguito, il giornale specifica che il Dl 50/2022, ha introdotto:

la previsione per cui nel computo dei lavori possono (e non devono) essere compresi anche i lavori non agevolati. Ora è possibile considerare ai fini della soglia del 30% i soli lavori agevolati al 110% e non anche quelli relativi ad altri bonus minori o del tutto non agevolati.

Ricordiamo che la percentuale del 30 per cento si misura solo sui lavori che al 30 settembre 2022 saranno stati effettivamente eseguiti e non sui pagamenti, che potranno anche essere effettuati successivamente.