Superbonus 110% esteso: i settori coinvolti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/07/2021

Con il decreto Semplificazioni è partita la corsa per tentare di estendere il Superbonus 110% anche per gli anni a venire. Il principale punto di forza è la netta convergenza politica a riguardo, esternata con gli emendamenti nei partiti. Sarà effettivamente così?

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Il decreto Semplificazioni sta vivendo ore caldissime, in quanto si sta lavorando alla sua stesura finale. Il Ministro della Finanza Pubblica Brunetta ha dichiarato che verrà istituita una cabina di regia ad hoc a Palazzo Chigi per affrontare la discussione parlamentare.

La vastità del decreto e dei nodi affrontati richiedono un lavoro enorme che dovrebbe trovare un primo punto di confronto con una lunga riunione di maggioranza sulle proposte divise per blocchi. Vediamo alcuni emendamenti di cui già si discute.

Decreto Semplificazioni: estensione del Superbonus 110%

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L’esame del decreto Semplificazioni, che avverrà, come dichiarato, nei prossimi giorni, sembra avere un protagonista assoluto: il Superbonus 110%. La sua estensione al 2023 sembra essere quasi scontata, ma ciò che è stupefacente è la convergenza politica riguardante la sua estensione anche ai settori del turismo e alberghiero.

C’è accordo totale anche sull’estensione del bonus alle imprese, alle attività professionali, alle cooperative e al terzo settore. Tra le proposte vi è anche quella riguardante il via libera sui beni vincolati: la volontà è quella di far inserire la norma del silenzio assenso per il pronunciamento delle Sovrintendenze.

Dall’ambiente alle grandi opere: tutte le novità del decreto Semplificazioni

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Ma non si ferma al Superbonus la volontà di intervento del governo: numerosi sono infatti i settori nel quale si interverrà.

Riguardo all’edilizia, ad esempio, si vuole alzare il tasso di tolleranza costruttiva sulle difformità urbanistiche dal 2 al 3%, per evitare nuovi ingorghi burocratici e stop ai lavori.

Sul fronte dell’ambiente, trapela insoddisfazione dall’M5S riguardo all’applicazione delle valutazioni di impatto ambientale. Anche il tema delle bonifiche territoriali è molto dibattuto, con il PD che propone la messa in sicurezza di discariche e stazioni ecologiche non a norma.

Riguardo le grandi opere, l’esponente PD Romano, ha proposto di nominare un commissario apposito per l’Autostrada Tirrenica. Vi sono proposte di emendamento anche per la Roma-Latina, per il ponte sullo Stretto (tema immortale) e per la linea A della metropolitana di Roma.

Interessante è la proposta del pentastellato Varrica che intende introdurre la Palermo-Messina-Catania, in quanto vi è già un progetto approvato e l’okay del Consiglio superiore dei lavori pubblici: l’idea è quella di creare una corsia preferenziale per le opere che hanno già questo tipo di benestare.