Cosa succederà con il Superbonus 110%? Secondo quanto previsto dal governo, che ha effettuato diverse variazioni sulle modalità di funzionamento del contributo, si stava pensando anche ad una possibile proroga. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle ultime disposizioni normative, ecco che è arrivata una novità importante per chi intende sfruttare il Superbonus 110%.
Il Superbonus 110% sta per cambiare nuovamente? Sono state diverse le modifiche effettuate – sia per quanto riguarda la quota di contributo riconosciuta a chi ha avviato i lavori ed effettuato le comunicazioni nelle giuste tempistiche sia per quanto riguarda scadenze e modalità di presentazione – negli ultimi mesi.
Con l’ultima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sono stati stabiliti nuovi termini per quanto riguarda la proroga preannunciata.
Superbonus: le comunicazioni ufficiali
Come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre 2023, ci sono state delle modifiche per quello che riguarda la conversione in legge del decreto 104/2023, che fa riferimento anche alla possibilità di accedere al Superbonus 110%. Vediamo insieme cosa cambia con questa approvazione.
Superbonus: proroga e funzionamento

A differenza di quanto era stato richiesto dalle imprese edili, molte delle quali si trovano in difficoltà con lavori avviati e crediti da riscuotere, non è stata prorogata la possibilità di accedere al Superbonus 110% per i nuovi interventi effettuati – ovvero per quelli iniziati dopo il 30 settembre 2022. La quota del contributo, quindi, continua a scendere.
Superbonus: proroga dei termini
L’unica proroga che è stata accordata è quella che concede ulteriori tre mesi – e quindi fino al 31 dicembre 2023 – per sostenere spese che possono rientrare nel Superbonus 110%, sempre a patto che entro il 30 settembre 2022 sia stato già effettuato il 30% dei lavori previsti.
Superbonus: le comunicazioni indirette
Per quanto riguarda coloro che hanno crediti che non riescono ad utilizzare – e che derivano dalla scelta dello sconto in fattura oppure dalla cessione del credito – per motivazioni che non possono essere ricondotte alla scadenza dei termini, sono state indicate le modalità per comunicarlo. Dall’1 dicembre si dovrà procedere con la comunicazione all‘Agenzia delle Entrate.




