Superbonus 110%: le modalità di fruizione

11/07/2021

Superbonus 110%: molti soggetti, tra cui professionisti, imprese e contribuenti, aspettano le nuove proroghe per gli edifici unifamiliari. Tutto questo in attesa delle vie alternative alla fruizione del bonus del 110% che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane.

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Il Superbonus 110% sta portando numerosi aiuti per gli italiani, su moltissimi fronti e in particolare su quello dell’edilizia. Ci si sta interrogando su quale possa essere una valida alternativa al bonus, quindi le detrazioni fiscali classiche che dovrebbero essere comunque predisposte dal governo.

L’art. 121 del decreto legge n. 34/2020 ha infatti previsto la possibilità per i contribuenti di optare, in alternativa al bonus, per uno sconto in fattura operato direttamente dai fornitori oppure la cessione del credito.

Differenza tra sconto in fattura e cessione del credito

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La differenza tra le due modalità è che con lo sconto in fattura il contribuente potrà detrarre dalla fattura l’intero importo delle spese ammissibili al Superbonus, mentre con la cessione del credito il 110% delle spese ammissibili è rimesso alla contrattazione del mercato che, nel frattempo, in questo anno ha proposto diverse proposte di acquisto da parte di banche, assicurazioni e altri soggetti.


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Ci si è subito accorti, però, della scarsa volontà del legislatore di valutare le opzioni alternative, in quanto queste possono essere utilizzate solo per gli acquisti effettuati nel 2020 e nel 2021.

Gli scenari post decreto Rilancio

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Con la legge n.178/2020 sono arrivate importanti modifiche alla normativa, come ad esempio:

  • proroga al 30 giugno 2022 diffusa per tutti gli interventi;
  • possibilità per i condomini di arrivare al 31 dicembre 2022 se al 30 giugno 2020 sono stati completati il 60% dei lavori;
  • proroga al 31 dicembre 2022 per gli IACP;
  • proroga al 2022 per esercitare le opzioni alternative (sconto in fattura e cessione del credito).

Questi interventi hanno equiparato il Superbonus alle alternative sopracitate. Ad oggi sarebbe possibile ottenere il bonus del 110% per il 2023, ma senza avere la possibilità di vagliare opzioni differenti, come la cessione del credito o lo sconto in fattura.