Superbonus 110%: moduli, novità, semplificazione e CILA

10/06/2021

Dato il grande successo della riforma Superbonus 110%, Governo e Regioni sono al lavoro per sviluppare una modulistica unica per la comunicazione di inizio lavori. E’ stata anche fatta chiarezza sulla posizione del professionista che deve completare la richiesta. Quali sono le novità proposte dalla nuova modulistica e quali sono gli obiettivi posti dal Governo?

office-with-documents-and-money-accounts (2)-min

Il Governo, coadiuvato da Regioni e Comuni, si sta attivando per rendere più veloce ed agile l’inizio dei lavori legati al Superbonus 110%.  Le novità apportate ex articolo 33 del decreto legge 77, relative alla modulistica Cila, prevedono l’addio allo stato legittimo dell’immobile: è sufficiente presentare la modulistica CILA. Nelle ultime ore gli addetti ai lavori stanno valutando l’introduzione di una modulistica unica standardizzata: vediamone le caratteristiche.

Nuova modulistica CILA Superbonus 110%: novità e obiettivi

CISA lavori superbonus


Leggi anche: Superbonus 110%, proroga al 2023: linee guida

La nuova modulistica unica prevede una netta semplificazione: sarà aggiunto lo spazio per indicare gli estremi del titolo abilitativo o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione. In via alternativa basterà comunicare che l’abitazione è stata ultimata in data antecedente al 1° Settembre 1967.

La linea intrapresa dal Governo mira dritta verso un modello standardizzato e semplificato, con il quale sarà più semplice presentare le domande per le ristrutturazioni su immobili.

L’Esecutivo ha però dichiarato che la messa in circolazione della nuova modulistica avverrà solo dopo l’approvazione del relativo decreto legislativo, che ha iniziato proprio oggi il suo iter all’interno della commissione Affari costituzionali. Famiglie e imprese auspicano che tale attesa non sia eccessivamente lunga.

Modulista SuperCila: responsabilità professionisti

Riguardo alla modulistica SuperCila, il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri Armando Zambrano si è espresso positivamente, frugando ogni dubbio su eventuali scetticismi:

La norma per noi è chiara, soprattutto in relazione al tema delle responsabilità dei professionisti sulle difformità urbanistiche dell’edificio. Non c’è nessun rischio per il professionista perché non è richiesto che dichiari nulla su questo punto

Il professionista dunque dovrà attestare la mera conformità dell’intervento e non dire nulla riguardo allo stato dell’immobile, come avviene già per altri interventi rientranti nel bonus 110%, quale ad esempio il bonus facciate.


Potrebbe interessarti: Superbonus 110% e bonus casa: problemi e blocchi

Anche l’Associazione Nazionale dei Comuni (ANCI), in una nota, ha chiarito la posizione del professionista a riguardo: “Il decreto precisa che “resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento”. Pertanto eventuali abusi potranno comunque essere segnalati e puniti, ma non sarà il tecnico a doverli accertare preventivamente”.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
Suggerisci una modifica