Superbonus 110%: novità e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
30/05/2021

Superbonus 110%: diminuiscono i tempi di attesa. Il decreto Semplificazioni delinea le nuove modalità di richiesta: meno documenti ed un risparmio di tempo che, secondo le stime, può arrivare fino ai tre mesi. Vediamo insieme come funziona.

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Nel decreto Semplificazioni, o decreto Recovery, approvato recentemente in Consiglio dei Ministri, ci sono anche le nuove linee guida per la richiesta del Superbonus 110%.

L’Esecutivo Draghi ha optato per un taglio importante dei tempi di attesa nelle procedure di richiesta: da ora, infatti, sarà sufficiente presentare la sola CILA (Comunicazione Inizio Lavori Assestata) e non più l’attestazione di stato legittimo dell’immobile, un documento che prevedeva l’accesso agli archivi edilizi comunali che, secondo le stime, durava mediamente tre mesi.

Superbonus: le novità nel decreto Semplificazioni

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Tempi più brevi per richiedere il Superbonus 110%. È ciò che emerge dalle nuove linee guida contenute nel decreto Semplificazioni, o decreto Recovery, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.

La novità principale riguarda la procedura di richiesta del bonus: da questo momento, infatti, viene meno l’onere di presentare l’attestazione di stato legittimo dell’immobile, il documento che certifica la conformità al titolo abitativo di un edificio e l’osservanza della normativa vigente.

Per ottenere questo attestato è necessario accedere agli archivi edilizi del proprio Comune: un passaggio che, secondo le stime, potrebbe andare anche oltre i tre mesi.

L’attestazione di stato legittimo viene così sostituita dalla CILA, la Comunicazione di Inizio Lavori Assestata, un documento che, essendo digitale, prevedere sicuramente tempi di attesa più brevi.

Superbonus 110%: come ottenere la CILA

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La CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Assestata, è stata introdotta nel 2010 per velocizzare l’avvio dei lavori, senza la necessità di attendere la presentazione del titolo abitativo.

Si tratta di un documento in forma digitale, redatto da un professionista e che deve essere consegnato all’ufficio tecnico del Comune prima di dare inizio ai lavori.

Questa novità introdotta dal decreto Semplificazioni apporterà un taglio in termini di tempo, ma non solo: da un punto di vista economico, infatti, il venir meno degli adempimenti burocratici legati all’attestato di stato legittimo dell’immobile dovrebbe portare ad un risparmio quantificato in 110 milioni di euro.