Superbonus 110%: novità e come funziona

Superbonus 110%: nella bozza del decreto Semplificazioni prevista l’estensione ad alberghi, pensioni e case in condono. Tra le principali novità anche la proroga dal 30 giugno 2022 al 31 dicembre 2023 e la definizione di iter più rapidi per l’ottenimento della detrazione fiscale.

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Il decreto Semplificazioni fissa le nuove linee guida sul Superbonus 110%: tra le novità più importanti la proroga della misura fino al 31 dicembre 2023, l’estensione ad alberghi, pensioni e case in condono e la definizione di iter più veloci per non ritardare lo svolgimento dei lavori.

Confermato da Draghi anche il budget stanziato per il bonus, che tra Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e Fondo Complementare dovrebbe superare i 18 miliardi di euro.

Superbonus 110%: nel dl Semplificazioni nuove scadenze

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Nella bozza del decreto Semplificazioni su cui sta lavorando l’Esecutivo ci sarebbero novità importanti sul Superbonus 110%.


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Le prime riguarderebbero le nuove scadenze per ottenere la maxi detrazione fiscale: il Governo, infatti, vorrebbe estendere il periodo di applicazione del Superbonus oltre il 30 giugno 2022, portandolo come minimo al 31 dicembre 2023.

In questo modo la detrazione sarebbe valida fino al 30 giugno 2024, a condizione che al 31 dicembre 2023 siano stati eseguiti almeno il 60% dei lavori di ristrutturazione. E non si esclude un’ulteriore proroga del Superbonus al 31 dicembre 2025 con riferimento ai lavori effettuati nelle case popolari.

Superbonus 110%: le ipotesi al vaglio del Governo

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Ma le novità introdotte nel dl Semplificazioni andrebbero oltre le nuove scadenze del Superbonus.

Il Governo, infatti, starebbe ipotizzando un’estensione del 110% agli alberghi e alle pensioni, fino ad oggi esclusi dalla platea dei beneficiari. E lo stesso potrebbe valere anche per i condomini che hanno domande di condono edilizio in corso: in questo modo l’eventuale irregolarità di una singola unità non pregiudicherebbe alle altre la possibilità di accedere al Superbonus.

Rimarrebbero esclusi, almeno per il momento, tutti gli altri immobili utilizzati per l’esercizio di attività professionali e di impresa, nonché quelli destinati all’esercizio di arte.

Un’ultima novità riguarderebbe la definizione di impianto termico, anch’essa ampliata nella bozza del dl Semplificazioni: nello specifico, potranno essere ricompresi nel Superbonus anche i lavori che avranno ad oggetto impianti termici non fissi, quindi qualsiasi tipologia di apprecchio finalizzato alla climatizzazione degli ambienti.

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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