Superbonus 110%, proroga 2023: quali lavori saranno esclusi?

Il governo sta iniziando a rendere note tutti provvedimenti di proroga per alcune agevolazioni più o meno importanti. Tra queste vi è senza dubbio il Superbonus 110%: molti contribuenti erano in attesa di conoscere le eventuali proroghe al 2023. Scopriamo quali lavori sono stati esclusi e quali no.

superbonus 110

Si è fatto attendere ma finalmente è arrivato il documento ufficiale sulle proroghe dei lavori inerenti al Superbonus 110%. Molti sono però i lavori esclusi dalla proroga per il 2023, lasciando molti beneficiari con il fiato sospeso e con l’amaro in bocca.

In molti stanno già protestando per introdurre più lavori all’interno, seguirà dunque un grande dibattito interno alle fazioni politiche per stabilire eventuali correzioni. Analizziamo insieme la vicenda e scopriamo quali lavori sono stati esclusi.

Superbonus 110% tutte le esclusioni dalla proroga 2023

CISA lavori superbonus

Il Governo ha fatto trapelare delle notizie inerenti alla proroga al 2023 di alcuni lavori rientranti nel Superbonus 110%. Il Ministro dell’Economia Franco ha comunicato l’intenzione di prorogare al 100% solo i lavori che riguardano i condomini e le IACP, ossia le case popolari.

Rimarranno quasi sicuramente fuori dunque le villette e le case unifamiliari. Ciò ha ovviamente scatenato la rabbia di moltissimi cittadini che speravano nella proroga e di poter effettuare dei lavori sulle proprie abitazioni.

Proroga lavori Superbonus 110%: tutte le nuove scadenze

Edilizia

Cambiano le proroghe ed inevitabilmente cambiano anche le scadenze per alcune categorie di lavori. Ovviamente per avere indicazioni più precise in merito bisognerà attendere il testo finale della Legge di Bilancio.

Le nuove scadenze sono le seguenti:

  • per le case popolari, la scadenza è fissata al 30 Giugno 2023. Se gli interventi da effettuare sono arrivati al 60%, il bonus spetta fino al 30 Dicembre 2023.
  • per i condomini, la scadenza è fissata al 30 Dicembre 2022.
  • per gli edifici da 2 fino a 4 unità abitative, ma possedute da un unico proprietario, la scadenza è fissata al 31 Dicembre 20232, se entro il 30 Giugno 2022 si raggiunge almeno il 60% dei lavori programmati.

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