Superbonus 110: proroga e novità

La Cila si potrà presentare fino al 31 dicembre permettendo così a più beneficiari di sfruttare al massimo il superbonus anche per il 2023. Ammesse le delibere condominiali votate entro l’11 novembre. Vediamo meglio insieme le novità.

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E’ stata confermata la proroga del superbonus 110%: adesso la data utlima per presentare la Cila sarà il giorno 31 dicembre. In questo modo si dà la possibilità ad una platea più ampia di beneficiari di usare questa agevolazione al massimo anche nel 2023. Per gli altri, invece, l’aliquota di questa manovra scenderà al 90% dal 1° gennaio.

La norma non sarà però introdotta con il dl Aiuti quater, ma dovrebbe confluire in legge di Bilancio. Questo perché vi è un problema nei tempi di conversione in legge del decreto Aiuti quater, spiega il ministro Mef Giorgetti. Il provvedimento, infatti, scade il 17 gennaio, oltre il termine della proroga al 31 dicembre 2022. Andiamo insieme a vedere nel dettaglio le ultime novità.

Superbonus: ecco la proroga

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Il primo quesito che vogliamo chiarire riguarda questo cambio di date, appunto dal 25 novembre al 31 dicembre, e di provvedimenti, tra dl Aiuti quater e ddl Bilancio?

A fornire qualche chiarimento è il Sole24Ore, secondo cui la proroga per la presentazione della Cila sarà in un ordine del giorno votato in Senato con l’Aiuti quater, sarà poi votato un emendamento in legge di Bilancio, preceduto da un “comunicato-legge” del Mef appena ci sarà il via libera per la manovra. La legge di Bilancio renderà tutto ufficiale, facendo entrare in vigore la modifica dal 1° gennaio 2023, dando copertura al comunicato-legge.

E’ stato precisato che verranno prese in considerazione solo le delibere votate dagli inquilini entro l’11 novembre. Gli amministratori di condominio tramite dovranno garantire che l’assemblea si è effettivamente svolta in quel determinato giorno.

Superbonus: le novità riguardo la cessione del credito

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Sono migliaia le aziende rimaste senza liquidità a causa dei crediti bloccati. La soluzione pensata dal governo prevede tre cessioni e la garanzia Sace per le imprese, le quali potranno essere finanziate dalle banche tramite un garanzia pubblica. I crediti via via matureranno, le imprese potranno usare la liquidità risparmiata grazie alle tasse minori da pagare, e potranno ripagare i prestiti alle banche. Va detto che questo potrebbe aiutare se tutte le imprese con i crediti fiscali abbiano abbastanza debiti fiscali con lo Stato da poter usare la compensazione per pagare gli importi dovuti.