Superbonus 110%: prorogata la scadenza per le villette

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/04/2022

Come indicato dal Ministro Franco, il Ministero dell’Economia è pronto a modificare di nuovo il regolamento del Superbonus 110%, in particolare riguardo alla scadenza per le villette e alla cessione del credito. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

superbonus 110

Il Ministro dell’Economia Franco ha lasciato intendere che è più che probabile lo slittamento al 30 Settembre del termine entro cui raggiungere il 30% della Sal per le villette unifamiliari. La conferma ufficiale è attesa a breve, per la gioia delle parti politiche che si sono schiarate a favore. Cambierà anche la normativa sulla cessione del credito: le modifiche avranno lo scopo di minimizzare i tentativi di truffa.

Approfondiamo insieme la vicenda, analizzando a fondo le novità.

Superbonus 110%: quando scade il termine per le villette?

Casa

Come anticipato in precedenza, il governo ha intenzione di modificare la scadenza del termine entro cui raggiungere il 30% dei lavori per le villette unifamiliari. Stando alle regole fissate dalla Legge di Bilancio, il termine entro cui ultimare i lavori è quello del 30 Dicembre 2022, con il vincolo però di raggiungere il 30% dei lavori entro il 30 Giugno 2022.

Tale scadenza viene considerata troppo vicina, così anche i principali partiti politici si sono schierati a favore di una proroga del termine. Secondo le prime indiscrezioni, il nuovo termine dovrebbe essere fissato al 30 Settembre 2022.

Novità anche per la cessione del credito

Lavori, Casa

Vediamo infine quali sono le novità per quanto riguarda la cessione del credito, che è stata modificata nuovamente. A stabilire le novità è il decreto Energia che cerca di frapporsi tra la possibilità di cessione illimitata dei crediti fiscali e la limitazione al massimo di una sola. Il decreto stabilisce che si possono effettuare un massimo di quattro cessioni purché:

  • la prima è libera (cioè verso chiunque);
  • la seconda e la terza possono essere fatte solo verso soggetti vigilati dalla Banca d’Italia;
  • la quarta cessione è di nuovo libera, da parte delle banche e nei confronti dei soggetti che hanno un contratto di conto corrente e senza facoltà di ulteriore cessione.