Superbonus 110%: quando si può utilizzare il sismabonus?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/08/2021

Il Superbonus 110% può essere utilizzato anche per piccoli lavori da sostenere sull’immobile ad uso abitativo o commerciale. L’Agenzia delle Entrate ha dato disposizioni in tal senso dopo aver risposto ad un sollecito: approfondiamo la questione insieme.

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Il programma Superbonus 110% continua ad offrire molte opportunità per coloro che hanno intenzione di effettuare dei lavori di restauro e ristrutturazione. Un nuovo ambito di applicazione è quello per i piccoli lavori, per il quale l’Agenzia delle Entrate ha dato disposizioni sui casi specifici in cui può essere erogato il bonus.

È stata ribadita, inoltre, la necessità di una verifica tecnica che renda effettiva la rilevazione della necessità di effettuare un intervento di restauro.

Superbonus per piccoli interventi: ecco per quali interventi spetta

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Tra gli interventi rientranti nel programma Superbonus 110% vi sono anche quelli per adeguameno antisismico e, in particolare, quelli definiti “di riparazione o locale“.

Sono stati evidenziati dall’Agenzia delle Entrate anche ulteriori casi in cui spetta il Superbonus, tra cui i piccoli lavori per migliorare le prestazioni antisismiche.

L’ammontare del sismabonus arriva al 110% solo quando gli interventi da fare prevedono la messa in sicurezza della struttura dell’edificio. Ciò, ovviamente, per gli edifici collocati nelle zone ad alta sismicità, definite dalla normativa zone sismiche 1,2 e 3.

Ecco tutti gli interventi ammessi

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I lavori rientranti nel sismabonus sono:

  • interventi sulle coperture e sugli orizzontamenti, o su loro porzioni finalizzati all’aumento della capacità portante, alla riduzione dei pesi, alla eliminazione delle spinte applicate alle strutture verticali;
  • interventi di riparazione e ripristino della resistenza originaria di elementi strutturali in muratura e/o calcestruzzo armato e/o acciaio;
  • interventi volti a ridurre la possibilità di innesco di meccanismi locali, quali l’inserimento di catene e tiranti contro il ribaltamento delle pareti negli edifici in muratura, il rafforzamento dei nodi trave-colonna negli edifici in c.a. contro la loro rottura prematura prima dello sviluppo di meccanismi duttili nelle travi.