Superbonus 110%: stop alle cessioni da Unicredit ed Intesa

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
13/04/2022

Dopo il via libera alle cessioni multiple del credito, dovute alle insistenti richieste dei contribuenti, arrivano i primi problemi segnalati da due grandi istituti di credito. Unicredit ed Intesa hanno infatti posto il veto alle cessioni del credito: vediamo perché e quali saranno le conseguenze.

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Dopo il limite di un massimo di una cessione per i crediti edilizi, il governo è stato chiamato a modificare la norma, a causa dei tumulti sociali che si sono susseguiti a seguito di tale scelta. Dopo il nuovo via libera le domande sono state moltissime, tante che alcuni istituti bancari hanno deciso di dire basta, rischiando di lacerare irrimediabilmente l’intero sistema.

Approfondiamo insieme la questione sulla cessione multipla dei crediti fiscali.

Cessione del credito: in arrivo troppe domande

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La causa principale che ha spinto Unicredit ed Intesa SanPaolo a dire basta alle cessioni del credito, è dovuta all’eccessivo numero di richieste che sono pervenute agli istituti di credito. Per quanto riguarda Unicredit, il comitato crediti ha ritenuto eccessivo l’ammontare di crediti fiscali domandati, al punto da porre uno stop definitivo per evitare di incorrere in problemi di gestione.

Anche Intesa si allinea, dichiarando che “se non verranno modificate le norme di riferimento, è inevitabile un progressivo rallentamento”. Queste decisioni andrebbero ad infierire e non poco sulla stabilità di un sistema già duramente messo alla prova.

Cessione del credito: cosa succederà?

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Dopo le varie modifiche instaurate al sistema della cessione dei crediti edilizi, in particolare con riguardo alla crisi di Gennaio dove vi era il limite massimo di una cessione, il governo ha ora rischiato di ingolfare le banche nel loro operato. Quale potrebbe essere dunque la soluzione migliore per sistemare la questione?

Stando alle ultime novità, l’esecutivo sarebbe al lavoro per effettuare delle modifiche ulteriori al sistema, affinché queste vadano a garantire la possibilità agli istituti di credito di alleggerire il carico di richieste e consentire una graduale ripresa alla presentazione delle domande.