Superbonus 110% strutture turistiche: agevolazioni e chi può chiederlo

17/10/2021

Il Piano Nazionale di ripresa e resilienza ha messo a disposizione le opportunità del Superbonus 110%, anche per tutti gli immobili facenti parte del settore turistico. Ovviamente vi sono delle differenziazioni importanti rispetto alle abitazioni standard: scopriamo insieme tutti i dettagli della vicenda.

PNRR-Next-Generation-EU-200

Il PNRR porterà dei vantaggi rilevanti per il nostro paese e per l’Europa intera, in particolare una novità importante è quella di poter applicare le detrazioni del Superbonus 110% anche agli immobili del settore turistico. Si stima infatti che le somme che verranno utilizzate per interventi di ristrutturazione in questo settore sono circa 1,7 miliardi di euro.

Analizziamo insieme tutte le possibilità offerte dal programma Superbonus per il settore turistico.

Superbonus 110% per il settore turistico: chi può usufruirne?

turismo

Il programma Superbonus 110% potrà essere richiesto anche dagli esercenti del settore turistico, anche se fino ad oggi non sembravano esserci degli spiragli positivi. Vediamo quali sono le attività che possono richiedere il Superbonus:


Leggi anche: Superbonus 110%, proroga al 2023: linee guida

  • imprese alberghiere;
  • agriturismi;
  • terme;
  • stabilimenti balneari;
  • porti turistici;
  • parchi tematici,
  • fiere e congressi.

Va specificato inoltre che le somme eventualmente spese che rientrano nel Superbonus, saranno decurtate fino ad un massimo dell’80%. Dunque vi è differenza con la tipologia standard in quanto la decurtazione in quei casi è del 100%.

Superbonus settore turistico: quali sono le spese rientranti?

CISA lavori superbonus

Focalizziamo l’attenzione ora sulle spese rientranti nel sistema di decurtazione. Secondo prime indiscrezioni, le spese ammesse saranno quelle inerenti a:

  • riqualificazione energetica;
  • riduzione del rischio sismico;
  • eliminazione delle barriere architettoniche.

Tali interventi dovranno essere stati effettuati dalla data di inizio del programma, presumibilmente 1° Gennaio 2022, ed essere ultimati entro il 31 Dicembre 2024, come comunicato da Confindustria.

Se i lavori hanno avuto inizio successivamente al 1° Febbraio 2020, certificabili e non conclusi, anche per questi potrà essere richiesta la decurtazione dell’80% del Superbonus.

Il Superbonus potrà essere utilizzato anche come credito d’imposta, con l’obiettivo di diminuire le tasse da pagare. Vi è infine la modalità di cessione del credito, anche parziale, entro il 2025.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
Suggerisci una modifica