Superbonus 2023: come richiedere la rateizzazione in 10 anni

Il Superbonus offre la possibilità di diluire i crediti residui in 10 rate annuali utilizzando la Piattaforma Cessione Crediti dell’Agenzia delle Entrate. È necessario comunicare l’adesione alla rateazione, selezionando le rate desiderate e confermando l’operazione tramite PIN. 

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I soggetti beneficiari del Superbonus che desiderano riscuotere i crediti residui hanno la possibilità di suddividerli in 10 rate annuali utilizzando la “Piattaforma Cessione Crediti” dell’Agenzia delle Entrate. Questa opzione è rivolta alle imprese, ai fornitori e ad altri cessionari che hanno ottenuto crediti attraverso la cessione o lo sconto in fattura.

Un manuale aggiornato sull’utilizzo della piattaforma è stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate a maggio 2023 ed è facilmente accessibile tramite un link.

Ripartizione in 10 quote annuali per i crediti non utilizzati

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È possibile suddividere in 10 quote annuali di pari importo la parte rimanente di ogni rata annuale non utilizzata in compensazione, comprese quelle derivanti da cessioni successive alla prima. Questa ripartizione “lunga” si applica ai crediti residui degli anni successivi.

 Anni di riferimento

A partire dal 2022, la ripartizione decennale si applica ai crediti ottenuti tramite comunicazioni di prima cessione o sconto inviate entro il 31 ottobre 2022 per il Superbonus.

A partire dal 2023, invece, riguarda i crediti derivanti da comunicazioni inviate dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2023 per il Superbonus, nonché le comunicazioni inviate entro il 31 marzo 2023 per il Sismabonus e l’eliminazione di barriere architettoniche.

Comunicazione dell’adesione

Per comunicare l’adesione alla rateazione in 10 anni, è possibile utilizzare il servizio disponibile sulla piattaforma “Cessione Crediti“. Questa opzione è irrevocabile e per accedere al servizio è necessario seguire un percorso specifico sulla piattaforma.

Procedura per la comunicazione

Per comunicare la ripartizione decennale, è necessario individuare la rata originaria utilizzando la funzione di selezione sulla piattaforma. È possibile specificare l’anno di riferimento e/o il codice tributo per visualizzare le rate agevolabili. Selezionando le rate desiderate e confermando l’operazione con l’inserimento del PIN, la ripartizione in dieci rate diventa immediatamente efficace, con il credito originario che viene scalato dal limite massimo e sostituito dalle nuove rate.

Compensazione delle nuove rate e codici tributo

Le nuove rate che sono state create non possono essere cedute o suddivise e possono essere utilizzate in compensazione tramite il modello F24 senza bisogno di ulteriori accettazioni o formalità. Queste rate possono essere utilizzate per la compensazione dalle 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento, altrimenti andranno perse.

Per agevolare la compensazione delle somme derivanti dalle nuove rate, sono stati istituiti specifici codici tributo con la risoluzione 19/2023. I codici tributo sono i seguenti:

  • “7709” denominato “CESSIONE CREDITO – SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 – art. 121 DL n. 34/2020 – OPZIONI DAL 01/04/2023”;
  • “7719” denominato “SCONTO – SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 – art. 121 DL n. 34/2020 – OPZIONI DAL 01/04/2023”;
  • “7738” denominato “CESSIONE CREDITO – SISMABONUS art. 16 DL n. 63/2013 – art. 121 DL n. 34/2020 – OPZIONI DAL 01/04/2023”;
  • “7739” denominato “SCONTO – SISMABONUS art. 16 DL n. 63/2013 – art. 121 DL n. 34/2020 – OPZIONI DAL 01/04/2023”;
  • “7710” denominato “CESSIONE CREDITO – ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE art. 119-ter DL n. 34/2020 – art. 121 DL n. 34/2020 – OPZIONI DAL 01/04/2023”;
  • “7740” denominato “SCONTO – ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE art. 119-ter DL n. 34/2020 – art. 121 DL n. 34/2020 – OPZIONI DAL 01/04/2023”.

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