Superbonus 2023, controlli: la Guardia di Finanza ha il permesso di entrare in casa?

Può la Guardia di Finanza entrate in casa per effettuare le proprie ispezioni circa la cessione del credito prevista dal Superbonus? Vediamo insieme.

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La detrazione prevista dal Superbonus è applicabile anche sugli interventi realizzati sugli immobili ad uso promiscuo, ossia a quegli immobili che vengono usati sia come abitazione principale che per lo svolgimento dell’attività professionale o d’impresa.

A tal proposito, la Guardia di Finanza si è recentemente espressa circa le modalità di controllo, ispezione e verifiche fiscali in merito alla cessione del credito.

Vediamo insieme nel dettaglio.

Superbonus 2023: quando si rischia la decadenza

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La decadenza del Superbonus (ex art.119 del DL 34/2020) opera esclusivamente nei seguenti casi:

  • mancata presentazione della CILA;
  • interventi realizzati in difformità dalla CILA;
  • assenza dell’attestazione circa gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero dell’attestazione che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967;
  • non corrispondenza al vero delle attestazioni richieste dalla norma.

Rimane impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento.

Inoltre, come previsto dal comma 5 bis:

le violazioni meramente formali che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo non comportano la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla irregolarità od omissione riscontrata.

Come funziona la decadenza

Nel caso in cui le violazioni riscontrate nell’ambito dei controlli da parte delle autorità competenti siano rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi, la decadenza dal beneficio si applica limitatamente al singolo intervento oggetto di irregolarità oppure omissione.

Coinvolgimento del cessionario

Sui cessionari, ossia su chi rileva i crediti legati ai lavori superbonus o alti bonus edilizi, come imprese o banche, gli stessi rispondono insieme al contribuente di un’eventuale illegittimità del credito, solo in caso di dolo o colpa grave. Tale deroga vale soltanto per quei crediti rispetto ai quali vi è una documentazione completa, come visti di conformità, asseverazioni e attestazioni (ex art.121 del DL 34/2020).

È ammesso l’accesso presso l’abitazione?

Durante il sesto Forum Nazionale dei Commercialisti ed Esperti contabili di ItaliaOggi, la Guardia di Finanza ha fatto sapere che:

L’accesso in locali adibiti, oltre che all’esercizio di attività economiche, agricole e professionali, anche ad abitazione (c.d. “uso promiscuo”), è consentito, oltre che sulla base dell’ordine di accesso, previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica territorialmente competente.

Ciò significa che la Guardia di Finanza può effettuare accessi, ispezioni e verifiche fiscali anche in ambito di controlli sulla cessione del credito superbonus, presso l’immobile destinato a uso promiscuo.

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