Superbonus 2023 novità: dalla Cilas alle cessione di credito

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/12/2022

A partire dal 2023, il Superbonus sarà soggetto a modifiche, sia per quanto riguarda la cessione dei crediti che per la Sace. Inoltre, è stata prorogata la scadenza in merito alla Cilas. Vediamo insieme le ultime novità.

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Il Dl Aiuti Quater è stato approvato da parte del Senato e la Legge di Bilancio è in attesa di approvazione in Parlamento. Tra gli incentivi e i bonus che sono stati modificati dalla Finanziaria rientra anche il Superbonus.

Vediamo insieme quali sono le novità in merito.

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Lavori, Edilizi

Per quanto riguarda la cessione dei crediti, il Dl Aiuti Quater ha fissato il limite a cinque cessioni, che possono essere portate avanti tra i soggetti qualificati a prendere in carico il credito. Infatti, inizialmente si era pensato di non porre alcuna soglia, poi si era valutato di non andare oltre alla quarta, finché non ci si è accordati sulle cinque. Per quanto riguarda la prima cessione, spiega Il Sole 24 Ore, questa non ha requisiti soggettivi, mentre le successive sì: tre sono ammesse verso assicurazioni, gruppi bancari e intermediari finanziari, mentre l’ultima potrà andare dalla banca verso il correntista (con partita Iva).

In merito alla Cilas, la scadenza è stata spostata al 31 dicembre 2022. Entro la fine dell’anno, i condomini potranno usufruire del bonus nella misura piena del 110% e non del 90% come nel 2023. Tuttavia sono stati imposti dei limiti. Infatti, la Comunicazione potrà essere presentata a fine 2022 soltanto da coloro che hanno ricevuto il via libera per gli interventi da realizzare da parte dell’assemblea condominiale prima dello scorso 18 novembre, prima dell’entrata il Dl Aiuti Quater.

Infine, per quanto riguarda la Sace, quest’ultima può concedere garanzie – in favore di banche, istituzioni finanziarie e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia – per finanziamenti in qualsiasi forma delle imprese che hanno sede in Italia e che sono attive nelle costruzioni o in interventi di edilizia “strumentali a sopperire alle esigenze di liquidità delle aziende”.