Superbonus 2023, visto di conformità: è obbligatorio?

La Camera dei Deputati ha fornito un’interpretazione autentica riguardante il Superbonus, stabilendo che è possibile detrarre anche la spesa sostenuta per il visto di conformità. 

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La Camera dei Deputati ha recentemente fornito un’interpretazione autentica riguardante il Superbonus ed ha chiarito che è possibile detrarre anche la spesa sostenuta per il visto di conformità. Vediamo insieme nel dettaglio.

Superbonus: approvato il decreto cessioni

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Il testo di conversione del decreto-legge n. 11 del 16 febbraio 2023, con cui il governo ha deciso di interrompere le due opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, è stato approvato dalla Camera dei Deputati con 185 voti favorevoli e 121 contrari. Questo decreto è in fase di conversione in legge ed ora passa al Senato.

Il testo approvato dai deputati presenta alcune novità rispetto a quello approvato dal Consiglio dei Ministri. Ad esempio, i contribuenti hanno ora la possibilità di optare per il Superbonus a 10 anni e vi è la riapertura dello sconto e cessione del credito per alcuni bonus edilizi.

Visto di conformità e asseverazione

Tra gli adempimenti previsti dall’articolo 121, al comma 1-ter decreto Rilancio, che il contribuente deve mettere in atto nell’opzione per lo sconto in fattura e la cessione del credito nel campo del Superbonus, rientra anche visto di conformità e all’asseverazione della congruità delle spese sostenute.

Il visto di conformità, rilasciato da un soggetto abilitato, serve sia nel caso in cui si opta per lo sconto o cessione del credito sia nel caso in cui si gode del beneficio nella forma della detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi.

L‘asseverazione, invece, deve essere rilasciata da un tecnico abilitato e serve a dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e ad attestare la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Detraibilità delle spese per il visto di conformità

Secondo l’articolo 121 comma 1-ter del decreto Rilancio, le spese sostenute per il visto di conformità e l’asseverazione sono anch’esse detraibili al pari delle altre spese ammesse al Superbonus o altro bonus edilizio per il quale il visto o l’asseverazione si sono resi necessari. Tuttavia, la Direzione Regionale Agenzia Entrate della Lombardia aveva ritenuto che, per far si che la spesa sostenuta per il visto diventi detraibile anche nel Superbonus, tale spesa debba essere asseverata al pari degli altri oneri.

Visto di conformità: è obbligatorio?

Tuttavia, il testo approvato dalla Camera in fase di conversione in legge del decreto n. 11 del 2023 ha chiarito che l’indicazione delle spese sostenute per il rilascio del visto di conformità costituisce una mera facoltà e non un obbligo, al fine di fruire della detrazione delle medesime spese.

Di conseguenza, la mancata asseverazione della spesa del visto di conformità non preclude la possibilità di poter detrarre questa spesa.

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