Superbonus e cessione del credito: la piena ripresa dell’attività di acquisizione di crediti legati ai bonus edilizi da parte delle banche è ancora ostacolata da diversi fattori. Vediamo nel seguente articolo di cosa si tratta.
Numerosi commercialisti segnalano che le nuove direttive emanate dalla Banca d’Italia, attraverso la circolare numero 285 del 24 luglio scorso, stanno ostacolando la piena ripresa dell’attività di acquisto dei crediti da bonus edilizi da parte delle banche. Questa circolare introduce una distinzione cruciale nel trattamento contabile dei crediti d’imposta, delineando una differenza tra i crediti acquisiti per uso diretto da parte delle istituzioni finanziarie e quelli destinati alla commercializzazione.
Nuovi Limiti Ostacolano l’Acquisto dei Crediti da Bonus Edilizi
Per quanto riguarda i crediti acquisiti per uso diretto, la Banca d’Italia stabilisce che le banche non sono tenute a costituire alcuna riserva, in quanto lo Stato è considerato convenzionalmente a rischio zero come debitore. Tuttavia, se i crediti sono destinati alla successiva rivendita, vengono trattati come strumenti finanziari, richiedendo la costituzione di una riserva prudenziale di vigilanza, la cui quantità deve essere determinata attraverso il modello di scoring specifico di ciascuna istituzione finanziaria.
Quali sono le problematiche?
Questa distinzione potrebbe rappresentare un ostacolo significativo. Alcuni esperti ritengono che l’applicazione rigorosa di queste direttive potrebbe scoraggiare le banche dall’acquisizione di crediti e potrebbe portare a politiche di pricing meno favorevoli per i clienti. In pratica, il costo aggiuntivo associato alla costituzione di riserve prudenziali verrebbe incluso nel prezzo complessivo dell’operazione, influenzando così il costo totale dell’acquisto o della cessione dei crediti.
Quando è disponibile lo sconto in fattura?
La circolare 27 dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 7 settembre, sottolinea ulteriormente l’importanza di questo tema. Attualmente, la cessione del credito e lo sconto in fattura relativi al Superbonus sono disponibili solo per lavori avviati e documentati attraverso la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILAS) depositata entro il 16 febbraio. Per i condomini, il fattore tempo è fondamentale: l’uso del Superbonus tramite cessione del credito e sconto in fattura è consentito solo se è stata deliberata un’assemblea nel corso del 2022, insieme alla CILAS (ad eccezione degli edifici situati in comuni colpiti da eventi sismici dal 2009, per i quali ci sono regole diverse).
Superbonus: cosa cambierà?
In sintesi, le nuove direttive bancarie stanno gettando un’ombra sull’acquisizione dei crediti da bonus edilizi, potenzialmente influenzando il costo e la disponibilità di questa opzione per banche e clienti. La distinzione tra crediti per uso diretto e per commercializzazione richiede attenzione e adeguamenti nella strategia delle istituzioni finanziarie e degli acquirenti.




