Superbonus: con il nuovo governo giù al 100%

Tra le novità che il nuovo governo sta per implementare, c’è da segnalare quella relativa ai bonus edilizi, in particolare al Superbonus. Nella nuova Legge di Bilancio dovranno essere inserite delle novità, in quanto il ministero dell’Economia tenta di far andare d’accordo due esigenze contrastanti: tutelare i saldi di finanza pubblica e contribuire a ridurre il caro-bollette. Vediamo come nel seguente articolo.

superbonus 110

Il Superbonus potrebbe essere modificato del tutto dal nuovo governo, ovviamente utilizzando la Legge di Bilancio che dovrà essere approvata a breve. Nel dettaglio, si dovrebbe assistere ad una rimodulazione dell’aliquota, che passerebbe dal 110% al 100%. il nuovo superbonus riaprirebbe infatti le porte dell’aiuto fiscale anche alle abitazioni uni-familiari, a patto che siano utilizzate come prima casa da proprietari entro una certa soglia di reddito.

Analizziamo insieme le novità in materia di bonus edilizi.

Superbonus: perché viene modificato?

CISA lavori superbonus

Cerchiamo di capire e fare chiarezza sul perché il Superbonus sarà modificato in maniera così netta nella nuova Legge di Bilancio. Si tratta di due esigenze che si stanno valutando. La prima è quella di mettere al riparo i saldi di finanza pubblica dei prossimi anni da impatti troppo pesanti determinati dalla corsa all’incentivo, che ha già totalizzato oltre 51 miliardi di interventi ammessi. Si ricorda che a bilancio i soldi stanziati sono appena 20.

La nuova Legge di Bilancio avrà dunque delle novità, la cui principale sarà sicuramente quella relativa alle aliquote del bonus. Queste dovrebbero passare dal 110% al 100%.

Superbonus: quanto pesa la crisi energetica?

Gas

A pesare sulla determinazione della nuova aliquota vi è senza dubbio la crisi energetica, che fungerà da driver principale. Ma vi sono delle incagnite. La prima incognita riguarda la capacità effettiva di tradurre in pratica l’intesa di massima raggiunta in sede Ue sul corridoio dinamico dei prezzi del gas.

L’altra variabile è rappresentata dalla riscrittura della tassa una tantum sugli extraprofitti delle imprese energetica.

 

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