Superbonus: cosa cambia nel 2024?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
11/10/2023

Dopo il 31 dicembre 2023, si prospettano importanti cambiamenti per il Superbonus 110%, il generoso incentivo che ha sostenuto numerosi interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione in Italia. Quali sono le novità attese per il 2024?

CISA lavori superbonus

Il Decreto Asset (n. 104/2023) ha contribuito a definire ulteriormente il quadro normativo relativo al Superbonus e alla cessione del credito. Salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, il 31 dicembre 2023 segnerà la chiusura ufficiale del Superbonus al 110%.

Superbonus: quali sono le normative attuali?

superbonus 110

Attualmente, grazie al Decreto Aiuti-quater (Dl 18 novembre 2022, n. 176), alla Legge di Bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197) e ad altri provvedimenti emanati nel corso del 2023, esistono due regimi di Superbonus con aliquote al 110% e al 90%. Il primo può essere utilizzato fino alla fine del 2023 da condomini o situazioni simili in specifiche condizioni.

Nuove aliquote Superbonus: diminuiranno ancora?

Tuttavia, il Superbonus 110% ha già subito una riduzione al 90% in molte situazioni, eccetto i casi precedentemente elencati. E dopo il 31 dicembre 2023, cosa accadrà? A partire dall’1 gennaio 2024, le aliquote del Superbonus diminuiranno ulteriormente.

Le aliquote si abbasseranno gradualmente, e dall’1 gennaio 2024, il Superbonus al 90% diventerà un Superbonus al 70%. Questo rappresenta una significativa riduzione per coloro che ne continuano a beneficiare.

Requisiti per mantenere le aliquote al 90%

Per mantenere il diritto all’aliquota del 90%, saranno necessarie quattro condizioni:

  1. L’intervento deve essere già iniziato a partire dall’1 gennaio 2023.
  2. Il contribuente deve essere il proprietario dell’edificio o dell’unità immobiliare o titolare di un diritto reale di godimento.
  3. L’edificio o l’unità immobiliare deve essere l’abitazione principale del contribuente che sostiene le spese.
  4. Il reddito del contribuente non deve superare i 15.000 euro, calcolati utilizzando un parametro chiamato “reddito di riferimento” basato su un quoziente familiare secondo quanto previsto dall’art. 119, comma 8-bis.1 del Decreto Rilancio.

Superbonus: cosa succederà nei prossimi anni?

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Tuttavia, dopo il 31 dicembre 2023, il Superbonus sarà solamente un ricordo. Per coloro che hanno già beneficiato di questo incentivo, la percentuale dell’aliquota diminuirà notevolmente: al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Pertanto, è essenziale essere consapevoli di queste scadenze e delle nuove condizioni per continuare a beneficiare degli incentivi relativi al Superbonus nella ristrutturazione energetica e dell’edilizia.