Superbonus, errori nelle comunicazioni: come e quando correggerli

Ilaria Bucataio
  • Laureata in Scienze della comunicazione
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
14/10/2023

Nell’ambito delle comunicazioni che devono essere effettuate al Fisco per quanto riguarda le operazioni relative al Superbonus, e quindi sconto in fattura oppure cessione del credito, possono esserci in alcuni casi degli errori. Quando è già scaduto il termine ordinario per effettuare le correzioni, come si può fare? Una possibilità di correzione c’è, vediamo insieme come funziona! 

superbonus 110

Quando si effettuano le comunicazioni obbligatorie al Fisco per quello che riguarda il Superbonus 110% – e quindi relativamente allo sconto in fattura oppure alla cessione del credito per chi è riuscito a beneficiarne nei tempi consentiti – può capitare che ci siano degli errori che devono essere tempestivamente corretti.

Entro il quinto giorno del mese successivo a quello in cui sono stati inviati i modelli è possibile effettuare delle correzioni, ma se il termine ultimo per intervenire in via ordinaria è già scaduto, allora c’è una soluzione di emergenza.

Errori nel Superbonus: quali sono

Tassa, Casa
Autore: andreas160578 / Pixabay

Molto dipende dal tipo di errore che è stato commesso nell’invio della comunicazione. Possono infatti esserci errori sui crediti che non sono stati ancora accettati, errori di tipo formale ed errori di tipo sostanziale. Nel caso della prima categoria, riguardando crediti non ancora accettati, non c’è da preoccuparsi.

Errori formali: come correggerli

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Nel caso in cui invece si sia commesso un errore di tipo formale – con questa espressione si intende un tipo di errore che non incide sulla sostanza della detrazione, quindi non compromette elementi fondamentali – basterà inviare una comunicazione tramite PEC all’indirizzo [email protected].

Errori sostanziali: cosa succede

Acquisto, Casa

Se l’errore è di tipo sostanziale, si dovrà intervenire con l’annullamento, per cui sarà necessario contattare e richiedere la collaborazione del fornitore e del cedente. Solo in questo caso ci si potrebbe trovare di fronte ad una situazione scomoda, se per esempio il fornitore rifiuta di collaborare oppure se il credito è stato compensato o ceduto.

Errori sostanziali: sanzioni e problematiche

Se i crediti sono stati compensati in modo illegittimo, infatti, si incorre in un possibile recupero degli stessi. In alternativa, se invece non è ancora avvenuta la compensazione, il cedente dovrà fare in modo che quel credito non venga utilizzato previa comunicazione sia al Fisco sia al cessionario.