Superbonus: quale materiale isolante usare per il cappotto termico?

Il cappotto termico rientra tra gli interventi di efficientamento energetico coperti dal Superbonus 110. Ma quale materiale conviene utilizzare per raggiungere un maggior livello di efficienza? Vediamo insieme.

cappotto termico

Il Superbonus 110 è stato introdotto con l’obiettivo di aumentare l’efficientamento energetico degli edifici. Tra gli interventi realizzabili usufruendo della detrazione per realizzare ciò rientra anche il cappotto termico, che se abbinato ad altri lavori di isolamento, come il tetto e la sostituzione degli impianti e degli infissi, permette di raggiungere un elevato livello di efficienza.

Ma cos’è il cappotto termico? E quale materiale isolante conviene usare? Scopriamolo insieme.

Superbonus: cos’è il cappotto termico

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Il cappotto termico consiste nell’applicazione di pannelli isolanti nel lato esterno delle pareti. Nello specifico, consiste in un’applicazione continua su tutto il perimetro dell’edificio che permette di eliminare i ponti termici, ossia quelle zone tramite cui fuoriesce il calore e nelle quali può formarsi la muffa e la condensa.

Il cappotto termico rientra tra gli interventi sui quali si può usufruire della detrazione prevista dal Superbonus 110 e per ottenere un alto livello di efficienza è bene fare attenzione anche al tipo di materiale utilizzato, che dovrà ovviamente essere valutato in base al parere di un esperto.

Vediamo insieme le tipologie di isolanti termici da cappotto.

Quale materiale isolante usare

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Gli isolanti termici si possono suddividere in tre macro-gruppi:

  • gli isolanti sintetici sono materiali che derivano dalla lavorazione del petrolio, hanno un prezzo vantaggioso e valori di conducibilità termica molto bassi;
  • gli isolanti vegetali sono materiali che non presentano componenti di origine sintetica ma derivano da materie prime rinnovabili, come la fibra di legno o di cellulosa, ma anche il sughero. Si tratta di una categoria più costosa, con valori di conducibilità termica più alti e quindi un potere isolante minore, rispetto a quelli minerali o sintetici. Tuttavia, garantisce una maggiore traspirabilità e un migliore sfasamento termico;
  • gli isolanti minerali sono come gli isolanti di origine vegetale, si ottengono dalla lavorazione delle rocce e del vetro e sono ignifughi. Tra i più noti troviamo la lana di vetro, la lana di roccia, l’argilla espansa, ecc. Hanno prestazioni termiche leggermente più elevate rispetto agli isolanti sintetici.

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