Superbonus: quando verrà riformato?

Il Superbonus 110% è assieme al Reddito di Cittadinanza una delle misure più dibattute della campagna elettorale e del post elezioni. Molte novità sono in arrivo, come ad esempio la perdita di una delle parti principali ossia le case unifamiliari e gli immobili autonomi. Cosa succederà nel 2023?

superbonus 110

L’intero panorama dei bonus per la casa sta per essere interamente modificato, grazie alla volontà di Ance che sta effettuando sostanziali modifiche al Superbonus 110%. Tra le novità più probabili vi è quella che riguarda la proroga della scadenza di ben sei mesi, che consenta di recuperare il tanto tempo perduto a causa delle modifiche sulla cessione dei crediti.

I bonus edilizi saranno in seguito resi strutturali grazie alle modifiche in essere. Vediamo però quando questo accadrà nel seguente articolo.

Superbonus 110%: sospensione prevista per la fine del 2023

CISA lavori superbonus

Il Superbonus 110% sarà definitivamente sospeso entro la fine del 2023, ma già da questi ultimi mesi del 2022 potrebbero arrivare delle importanti novità. Si tratta della perdita di una delle sue parti essenziali, ossia quella dedicata a case unifamiliari e immobili autonomi. Mentre la cessazione definitiva della misura è prevista entro la fine del 2023.

Giocherà un ruolo essenziale anche il nuovo governo che si andrà a formare, in quanto vi sarà sicuramente una profonda riflessione sull’assetto di percentuali e scadenze uscito dall’ultima legge di Bilancio dell’esecutivo Draghi.

Superbonus 110%: cosa cambierà il nuovo governo?

Casa

Vediamo ora quali saranno invece le eventuali novità che andrà ad introdurre il nuovo governo di Fratelli d’Italia. Da indiscrezioni interne al partito, si stia ragionando su un riordino dei bonus edilizi, lasciando spazio a una detrazione più contenuta (del 60-70%) al posto del Superbonus 110%, garantita però a lungo termine, e diversificando il beneficio in base al reddito del beneficiario e al tipo di immobile.

Ovviamente verranno garantiti i fondi ai lavori che sono già stati avviati in questi anni e che attendono di essere ultimati. Oltre al Reddito di Cittadinanza dunque anche il Superbonus rischia di uscire dall’ordinamento italiano.

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