Superbonus turismo 2022, si attende la graduatoria: le novità

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
05/04/2022

Superbonus turismo 2022: dopo la chiusura della fase di domanda si attende la graduatoria definitiva con l’indicazione delle imprese effettivamente beneficiarie degli aiuti. Vediamo insieme tutte le ultime novità sulla misura.

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Superbonus turismo 2022: ammonterebbero a quasi 3 miliardi di euro, tra contributi a fondo perduto e crediti d’imposta, gli incentivi richiesti entro la scadenza del 30 marzo dalle imprese del settore turistico.

La misura può contare su una dotazione complessiva, fino al 2025, di 600 milioni di euro: di conseguenza, bisognerà attendere la graduatoria da cui emergeranno i soggetti che riceveranno effettivamente gli aiuti.

Superbonus turismo 2022: stop alle domande

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È scaduto lo scorso 30 marzo il tempo utile per le imprese turistico-ricettive per inoltrare le richieste del Superbonus turismo 2022, l’agevolazione riconosciuta alle attività operanti in uno dei settori maggiormente colpiti dalle restrizioni durante la pandemia.

Sarebbero circa 6.300 le imprese che hanno richiesto il pagamento dei contributi a fondo perduto e il riconoscimento del credito d’imposta. Il numero supera le 7.000 se si considerano anche quelle che hanno richiesto esclusivamente una delle due misure.

Si attende ora la graduatoria con l’indicazione dei soggetti effettivamente beneficiari.

Superbonus turismo 2022: come funziona

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Il decreto di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato lo scorso anno ha previsto l’introduzione nel 2022 del nuovo Superbonus per il turismo, l’incentivo rivolto alle strutture che operano nel settore del turismo e che effettuano lavori di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza degli edifici.

Il bonus è composto da due distinte agevolazioni: da un lato c’è un credito di imposta pari all’80% delle spese sostenute per la realizzazione dei suddetti interventi, dall’altro è possibile ricevere un contributo a fondo perduto.

Quest’ultimo, nel dettaglio, può assumere i seguenti importi:

  • fino a 30.000 euro se la quota di spesa sostenuta è destinata per almeno il 15% alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica ed energetica;
  • fino a 20.000 euro se la società è composta da donne o giovani under 35;
  • fino ad ulteriori 10.000 euro se l’impresa si trova nel Sud Italia o nelle Isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

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