Tabacco e sigarette, dal 2023 salgono di nuovo i prezzi: di quanto aumentano?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
24/11/2022

In arrivo nuovi aumenti sui prezzi al pubblico di tabacchi e sigarette. Secondo quanto emerge dalla bozza della Legge di Bilancio 2023, il prossimo anno è previsto un aumento del 5% delle accise su tali prodotti, che dovrebbe portare ad un incremento medio del prezzo pari a 20 centesimi per ogni pacchetto di sigarette.

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Secondo quanto emerge dalla bozza della prossima Manovra, dal 1° gennaio 2023 le accise sui tabacchi e sulle sigarette passeranno al 40%. Nel 2021 la tassa era pari al 30%, mentre quest’anno è passata al 35%.

Vediamo tutte le ultime novità a riguardo nel seguente articolo.

Tabacchi e sigarette: quali prezzi aumentano?

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Secondo quanto emerge dalla bozza della Legge di Bilancio 2023, dal 1° gennaio verrà innalzata l’accisa su tutti i cosiddetti tabacchi lavorati, ossia:

  • le sigarette;
  • il tabacco trinciato a taglio fino;
  • i tabacchi da inalazione senza combustione (es. iqos);
  • i sigari;
  • il tabacco da fiuto e da mastico;
  • il tabacco da pipa;
  • i prodotti da fumo a base di piante, erbe o frutta.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’aumento delle accise dovrebbe essere all’incirca del 5%, con un incremente medio del prezzo di un pacchetto di sigarette pari a 20 centesimi di euro.

Tabacchi e sigarette: come si compone il prezzo

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Il prezzo al pubblico del tabacco e delle sigarette, secondo quanto prevede l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si compone di:

  • accisa;
  • IVA;
  • aggio;
  • quota al fornitore.

Tutte le tipologie di tabacco sono assoggettate all’IVA nella misura del 22% del prezzo di vendita e all’accisa che varia in relazione alla categoria:

  • per quanto riguarda le sigarette, ad esempio, l’accisa corrisponde alla somma tra una componente fissa e una proporzionale al prezzo di vendita al pubblico, con un aliquota di base fissata al 59,8%;
  • per i sigari, l’accisa è calcolata applicando l’aliquota di base del 23,5% sul prezzo di vendita al pubblico;
  • per il tabacco trinciato a taglio fino, l’accisa è calcolata applicando l’aliquota di base del 59% sul prezzo di vendita al pubblico;
  • per il tabacco da fiuto e da mastico, l’accisa è calcolata applicando unicamente l’aliquota di base del 25,28% sul prezzo di vendita al pubblico;
  • per gli altri tabacchi da fumo, come il tabacco da pipa, quelli per pipa ad acqua e i prodotti da fumo a base di piante, erbe o frutta, l’accisa è calcolata applicando unicamente l’aliquota di base del 56,50% sul prezzo di vendita al pubblico;
  • per quanto riguarda, infine, i tabacchi da inalazione senza combustione, l’accisa è pari al 35% dell’accisa gravante su un equivalente quantitativo di sigarette.