Tagli al tabacco aromatizzato: quanto vale il business?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
01/07/2022

Continua la lotta al tabagismo dell’Unione Europea, con la scelta per ora solamente abbozzata, di stoppare la vendita di tabacchi aromatizzati. Questi sono molto diffusi, soprattutto tra i più giovani, e tale circostanza deve aver spinto l’UE ad intervenire sul settore. Vediamo le novità e cosa cambierà per gli utilizzatori dei tabacchi aromatizzati.

Sigarette

L’Unione Europea è da sempre in testa alla lotta al tabagismo, fenomeno sempre più diffusa anche tra i giovani, che causa ogni anno moltissime vittime. Anche Regno Unito e Stati Uniti hanno intenzione di adeguarsi, in particolare al recente altolà ai tabacchi aromatizzati. Questi sono molto diffusi, anche grazie alle nuove sigarette elettroniche diffuse nel mercato.

Vediamo se la vendita di questi prodotti verrà realmente fermata dall’UE.

UE contro il tabacco: ecco la strategia

Sigarette

La sfida dell’Unione Europea ai tabacchi si sta facendo sempre più viva. Da sempre in prima linea nella lotta al tabagismo, ora potrebbe essere seguita anche dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, i quali hanno un problema analogo. La strategia UE, che al momento sta ipotizzando di interrompere la vendita dei tabacchi aromatizzati.

L’obiettivo UE è quello di portare entro il 2040 la percentuale di fumatori a livello europeo, al di sotto del 5%. Si tratta di un obiettivo molto ambizioso, che però potrebbe essere raggiunto con l’introduzione delle norme giuste.

Tabacchi aromatizzati: quanto vale il mercato?

Quanto vale ad oggi il settore dei tabacchi aromatizzati? Il successo di questa tipologia di prodotti è dato dal fatto che si percepisce un minor pericolo nell’esserne dipendenti, dunque la diffusione, soprattutto tra i giovani, è molto diffusa. Il mercato dei tabacchi aromatizzati vale il 2,5% di tutte le vendite del settore tabacchi, con aumenti anche del 10% nei top cinque paesi membri.

La proposta UE, che come detto riguarda lo stop della vendita di tali prodotti, sarà analizzata dal Consiglio Europeo e dal Parlamento Europeo. In caso di passaggio, gli stati membri dovranno adeguarsi entro 8 mesi.