Tagli Irpef: dove si risparmierà di più?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/11/2021

La riforma fiscale in arrivo dopo l’approvazione ufficiale della Legge di Bilancio, vedrà una lieve disomogeneità applicativa a livello regionale. Scopriamo nel seguente articolo in quali regioni si risparmierà di più e in quali meno. 

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Le nuove aliquote Irpef che verranno ufficializzate a breve, potrebbero comportare impatti sulle famiglie italiane non omogenei. Le differenze più grandi si vedranno dal punto di vista regionale, con alcune regioni che avranno un tasso di risparmio superiore.

Tale evidenza è stata riscontrata dall’Istat che ha incrociato i dati sulla forza lavoro e sulle retribuzioni dei dipendenti privati. Così facendo è stato possibile valutare l’impatto che avranno le nuove aliquote a livello regionale. Vediamo quali sono i risultati della seguente analisi.

Riforma Irpef: di cosa si tratta e come impatterà sulle famiglie

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Si sta parlando moltissimo di riforma Irpef ed è fortemente attesa l’ufficialità, ma di cosa si tratta esattamente? La riforma si sostanzia in nuove aliquote che verranno rimodulate in modo da favorire le classi meno agiate della popolazione. Le nuove aliquote saranno le seguenti:

  • la prima al 23% fino a 15mila;
  • il 25% fino a 28mila (dal 27% precedente);
  • il 35% fino a 50mila (dal 38% precedente);
  • il 43% per i redditi superiori.

Secondo alcuni tali nuove fasce non hanno tenuto conto dell’impatto della pandemia e quindi non saranno così utili come spera il governo. Ad ogni modo ciò che potrebbe far discutere è il differente risparmio medio che si avrebbe a diversi livelli di ricchezza. Famiglie più povere risparmieranno in media lo 0,7%, mentre famiglie più ricche circa il 2,7%.

Riforma Irpef: il risparmio medio regione per regione

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Applichiamo ora il tema di quanto si risparmierà con la riforma ad ogni singola regione, per cercare di vedere su quale si risparmierà di più. Il calcolo del risparmio è stato fatto utilizzando la media ponderata. In termini di macro-regioni si nota subito che i benefici saranno maggiormente distribuiti al Nord (60%), molto staccati il Centro (21,6%) ed il Sud (18,4%).

Ecco i dati regione per regione:

  • Valle d’Aosta: 239,85 euro;
  • Piemonte: 237,90 euro;
  • Liguria: 237,99 euro;
  • Lombardia: 258,25 euro;
  • Veneto: 226,17 euro;
  • Trentino-Alto Adige; 264,65 euro;
  • Friuli Venezia Giulia: 235,42 euro;
  • Emilia-Romagna: 239,03 euro;
  • Toscana: 214,98 euro;
  • Marche: 202,22 euro;
  • Umbria: 189,59 euro;
  • Lazio: 241,89;
  • Abruzzo: 196,73 euro;
  • Molise: 174,78 euro;
  • Campania: 175,73 euro;
  • Puglia: 175,71 euro;
  • Basilicata: 150,45 euro;
  • Calabria: 160,52 euro;
  • Sicilia: 172,45 euro;
  • Sardegna: 183,30 euro.