Taglio accise carburanti, arriva la nuova proroga: fino a quando?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
07/11/2022

Si va verso una nuova proroga del taglio delle accise fino al 31 dicembre. Nel primo provvedimento del Governo Meloni, decreto Aiuti quater, è presente il prolungamento della misura fino al termine dell’anno. Vediamo nel seguente articolo tutte le ultime novità a riguardo.

fuel-g3a694ec36_1920

Caro carburanti: il Governo Meloni ha dato il via libera ad una nuova proroga del taglio delle accise fino al 31 dicembre 2022, dopo i vari prolungamenti disposti negli scorsi mesi dall’ex Governo Draghi.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le ultime novità sul tema.

Carburanti: taglio accise fino al 31 dicembre

highway-g7f7b22a7e_1920

Il Governo Meloni è al lavoro per prorogare fino al termine dell’anno il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti, pari a 30,5 centesimi per benzina e gasolio e a 10,5 centesimi per il GPL.

Nel nuovo decreto Aiuti quater formulato dal Consiglio dei Ministri, infatti, è presente il prolungamento della misura di aiuto fino al 31 dicembre 2022.

Il taglio delle accise sul carburante, ricordiamo, prevede le seguenti riduzioni:

  • 25 centesimi in meno al litro per benzina e gasolio;
  • 8,5 centesimi in meno al litro per il GPL.

Sommando l’IVA, lo sconto totale per litro è pari a 30,5 centesimi per benzina e gasolio e a 10,5 centesimi per il GPL.

Taglio delle accise: come funziona

money-notepad-and-calculator-on-the-table (1)-min

Come avvenuto nelle scorse settimane, le minori entrate dovute al taglio delle accise sui carburanti saranno compensate dal maggiore gettito fiscale. Secondo l’articolo 1, comma 290 della Legge Finanziaria 2008, infatti:

Ai fini della tutela del cittadino consumatore, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, le misure delle aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili per riscaldamento per usi civili, stabilite dal testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono diminuite al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio.