TARI 2021: cosa succede se non si paga

14/07/2021

Diverse sono le conseguenze in cui il contribuente incorre nel caso in cui paghi la Tari in ritardo o non effettui per niente il versamento: si va dalla sanzione al reato di evasione fiscale fino al pignoramento dei beni. Vediamole insieme.

and-black-bags-of-trash-on-a-garbage-bin-during-daytime-minLe scadenze per il pagamento della Tari variano in base ai Comuni, incaricati di comunicare le date limite entro cui pagare. In base a dove si abita, la tassa può essere versata o in un’unica soluzione o con due acconti e un saldo.

Nel caso in cui la Tari non venga pagata o il versamento venga effettuato in ritardo, le conseguenze sono diverse. Vediamole insieme più nel dettaglio.

Tari: cosa succede se si paga in ritardo?

garbage-can-1111448_1920In caso di pagamento effettuato in ritardo il contribuente va incontro a una sanzione, che può tuttavia essere mitigata tramite l’applicazione del ravvedimento operoso. Quest’ultimo è uno strumento utile per regolarizzare errori, omissioni o illeciti di tipo fiscale, in modo spontaneo, versando:

  • una sanzione di un importo ridotto;
  • il tributo che non è stato pagato;
  • gli interessi, che sono calcolati sull’importo non pagato al tasso legale vigente.

L’ammontare della sanzione varia in base alla giorno in cui si procede con il pagamento della tassa. Vengono presi in considerazione il termine ultimo per pagare l’imposta e l’importo originale della Tari. Solitamente la sanzione equivale al 30% dell’imposta, ma se il versamento viene effettuato con 10 giorni di ritardo, la sanzione viene diminuita nel seguente modo:


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  • della metà in quanto il pagamento è avvenuto entro i 90 giorni, di conseguenza si passa da 30 euro a 15;
  • riduzione di un quinto se il pagamento avviene entro 15 giorni, di conseguenza si passa da 15 a 1 euro.

Tari: cosa succede se non viene pagata?

Tari: cosa succede se non si pagaNel caso in cui la Tari non venga pagata per niente, le conseguenze sono più gravi rispetto alla situazione precedente. Se l’ammontare della tassa supera i 30.000 euro si sfocia nel reato di evasione fiscale, per cui si rischia la detenzione.

Viceversa, nel caso in cui l’importo sia sotto i 30.000 euro rimane l’illecito tributario, che viene punito con sanzioni molto severe. In questo caso il Comune può procedere con la richiesta di esecuzione forzata per il soddisfacimento in modo coatto del diritto del creditore nei confronti del debitore, secondo cui il tribunale può procedere con il pignoramento dei beni.