TARI 2021: proroga al 31 luglio

26/06/2021

Tari 2021: comunicata una proroga per la tassa comunale sui rifiuti. L’annuncio arriva direttamente dalla viceministra dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli: misura presa per permettere ai Comuni di adeguare le tariffe ai nuovi regolamenti sul tributo.

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La viceministra dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli ha annunciato un’imminente proroga per la Tari 2021.

La scadenza per perfezionare le tariffe della tassa comunale sui rifiuti verrà posticipata al 31 luglio, per permettere ai Comuni di approvare i nuovi regolamenti sul tributo.

È probabile un differimento anche per quanto riguarda i pagamenti da parte dei cittadini.

Tari 2021: proroga e scadenze

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La Tari 2021 potrebbe essere presto prorogata di un mese.

La nuova scadenza per perfezionare le tariffe della tassa comunale dei rifiuti dovrebbe scalare al 31 luglio 2021: una decisione presa di comune accordo con il Governo per consentire ai Comuni di approvare con più tranquillità i nuovi regolamenti sul tributo.


Leggi anche: Tari 2021: come si calcola, chi paga e quando scade

Una misura, sottolinea la viceministra del MEF, richiesta a gran voce dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e concessa grazie ad un’ampia convergenza sul tema da parte della quasi totalità dei partiti: si attende adesso una formalizzazione della norma nel nuovo decreto già al vaglio del Consiglio dei Ministri.

È probabile, a questo punto, un differimento anche per quanto riguarda le scadenze dei pagamenti da parte dei cittadini.

Tari: chi la paga e come si calcola

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La Tari è l’imposta dovuta per finanziare i costi di gestione e di smaltimento dei rifiuti. Il tributo deve essere pagato da chiunque detenga o possieda locali o aree scoperte adibite a produrre rifiuti urbani.

L’importo della Tari dipende dalla superficie calpestabile dichiarata, moltiplicando i metri quadri per il numero di occupanti dell’immobile. A questa quota fissa se ne aggiunge poi una variabile, legata al numero dei residenti del proprio comune di appartenenza.

Il pagamento della tassa, per legge, deve essere suddiviso in almeno due rate, con la seconda da versare successivamente al 30 novembre. Alcuni Comuni, tuttavia, permettono un’ulteriore dilazione della quota in tre o quattro rate annuali, con il saldo finale da ultimare nell’ultimo mese dell’anno.

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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