TARI 2022: come funziona e quando bisogna pagarla

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
03/06/2022

La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. Vediamo come funziona e quando va pagata nel 2022.

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La TARI è la tassa dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte in grado di produrre rifiuti urbani. Il pagamento viene effettuato dai contribuenti nei confronti dei Comuni, e per il 2022 è possibile suddividere l’onere in tre rate.

Vediamo nel seguente articolo come viene calcolato l’b della TARI e quali sono le scadenze da rispettare quest’anno.

TARI 2022: quanto bisogna pagare?

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L’importo della TARI si calcola in base alla quantità di rifiuti prodotti in via presuntiva stabilita dalle delibere comunali, tenendo conto di due componenti:

  • una quota fissa, calcolata moltiplicando i metri quadri dell’immobile (e delle relative pertinenze) per il numero degli occupanti (qualora il proprietario non risieda nella struttura il numero degli occupanti è determinato in via presuntiva tenendo conto di una specifica tabella);
  • una quota variabile, che cambia da Comune a Comune in base alla quantità di rifiuto residuo conferito o di un quantitativo minimo obbligatorio.

Nel complesso, gli elementi da considerare per il calcolo della TARI sono i seguenti:

  • superficie in metri quadri e dati catastali dell’immobile (e delle relative pertinenze);
  • periodo di riferimento;
  • numerosità del nucleo familiare;
  • quota fissa;
  • quota variabile;
  • quota provinciale 5%.

TARI 2022: le scadenze

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Le date di scadenza per il pagamento della TARI possono variare da Comune a Comune, ma anche quest’anno la somma totale dovuta è stata suddivisa in tre tranche:

  • il 1° acconto da pagare entro la fine di aprile;
  • il 2° acconto da versare entro la fine di luglio;
  • il saldo da pagare entro la fine dell’anno.

Generalmente è il Comune stesso ad inviare i bollettini con il calcolo dell’importo dovuto a titolo di TARI e con le relative scadenze per il versamento.