TARI 2022: come si calcola e quando scade

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
01/01/2022

La TARI è l’imposta dovuta annualmente per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sul territorio italiano. L’importo complessivo della tassa è determinato in relazione alle caratteristiche dell’immobile e a quelle del nucleo familiare: vediamo tutto ciò che serve sapere in questa breve guida.

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La TARI è la tassa comunale dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte in grado di produrre, anche solo potenzialmente, rifiuti urbani.

I fattori da tenere in considerazione nel calcolo dell’imposta sono numerosi, così come diverse sono anche le scadenze: vediamo nel dettaglio come calcolare l’importo della TARI 2022 ed entro quando bisogna procedere con i pagamenti.

TARI: le scadenze per il 2022

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Come avviene ogni anno, anche nel 2022 le date di scadenza per il pagamento della TARI possono variare da Comune a Comune.

Nel 2021 la TARI è stata suddivisa in tre tranche e tutto lascia pensare ad una conferma dello stesso format anche per l’anno appena iniziato, con:

  • il 1° acconto da pagare entro la fine di aprile;
  • il 2° acconto da versare entro la fine di luglio;
  • il saldo da pagare entro la fine dell’anno.

Generalmente è il Comune stesso ad inviare i bollettini con il calcolo dell’importo dovuto a titolo di TARI e con le relative scadenze per il versamento.

Ma quanto bisognerà pagare di TARI nel 2022?

TARI: come si calcola?

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La TARI si calcola in base alla quantità di rifiuti prodotti in via presuntiva stabilita dalle delibere comunali, tenendo conto di due componenti:

  • una quota fissa, calcolata moltiplicando i metri quadri dell’immobile (e delle relative pertinenze) per il numero degli occupanti (qualora il proprietario non risieda nella struttura il numero degli occupanti è determinato in via presuntiva tenendo conto di una specifica tabella);
  • una quota variabile, che cambia da Comune a Comune in base alla quantità di rifiuto residuo conferito o di un quantitativo minimo obbligatorio.

Gli elementi utili per il calcolo della TARI, di fatto, sono i seguenti:

  • superficie in metri quadri e dati catastali dell’immobile (e delle relative pertinenze);
  • periodo di riferimento;
  • numerosità del nucleo familiare;
  • quota fissa;
  • quota variabile;
  • quota provinciale 5%.

Per i contribuenti non residenti, invece, il numero di occupanti è calcolato secondo il seguente schema:

  • 1 occupante per i locali fino a 45 mq;
  • 2 occupanti per i locali fino a 60 mq;
  • 3 occupanti per i locali fino a 75 mq;
  • 4 occupanti per i locali oltre i 76 mq.