TARI 2022: le nuove regole per i cittadini e i Comuni

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
25/01/2022

TARI: l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha reso note in data 18 gennaio le nuove regole per il pagamento a rate della tassa sui rifiuti, che entreranno in vigore dal 1° marzo 2023. Definite anche le linee guida sui rimborsi. Vediamo nel dettaglio cosa contiene la delibera.

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ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ha pubblicato in data 18 gennaio 2022 la delibera n. 15 contenente le nuove regole per il pagamento a rate della tassa sui rifiuti e per i rimborsi della stessa, norme che però entreranno in vigore solamente dal prossimo anno.

Fissato anche i nuovi standard di qualità che i Comuni e i gestori devono garantire entro il 31 marzo 2022.

Vediamo nel seguente articolo tutte le ultime novità sul tema.

TARI: novità su pagamenti a rate e rimborsi

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Con la delibera n. 15 del 18 gennaio 2022 ARERA ha definito le nuove regole sulle modalità e la periodicità dei pagamenti della tassa sui rifiuti, con un particolare focus sulla rateizzazione e sul rimborso degli importi non dovuti.

Queste le nuove regole che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023:

  • definizione di una periodicità minima di riscossione (almeno annuale);
  • accesso alla rateizzazione ulteriore dei pagamenti (per rate di importo minimo pari a 100 euro) limitato ad alcune categorie di utenti.

Gli utenti agevolati citati nella delibera sono:

  • i beneficiari del bonus sociale sulle bollette;
  • i soggetti in condizioni economiche disagiate, individuati secondo i criteri definiti dall’ETC.

La delibera di ARERA regolamenta anche la scadenza entro cui erogare il rimborso per gli importi relativi alla tassa sui rifiuti pagati ma non dovuti: dal prossimo anno, il tempo massimo per effettuare i rimborsi di tali somme è fissato in 120 giorni.

TARI: le nuove regole per i Comuni

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La delibera n. 15 contiene anche una serie di doveri che i Comuni dovranno portare a termine entro il 31 marzo 2022 per raggiungere determinati modelli di riferimento. Si tratta di standard che si trasformano in obblighi per i Comuni, legati alla qualità contrattuale e alla gestione delle richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio, dei reclami, delle richieste di informazioni e di rettifica degli importi addebitati.

Inoltre, sia i Comuni che le aziende di igiene urbana dovranno indicare per ogni via il giorno e la fascia oraria in cui si svolge la raccolta dei rifiuti, lo spazzamento e la pulizia delle strade. Gli stessi Comuni, infine, dovranno attivare un numero verde gratuito a disposizione dei cittadini.