TARI 2022, nuovi obblighi in arrivo: cosa cambia da marzo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
29/01/2022

TARI 2022: arrivano ulteriori obblighi per i Comuni volti a regolare la qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Le nuove norme, introdotte con la delibera 15/2022/R/rif di Arera, entreranno in vigore dopo il 31 marzo 2022: vediamo nel dettaglio cosa cambierà.

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Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha reso noto con la delibera 15/2022/R/rif il nuovo set di obblighi sulla TARI destinato ai Comuni per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Le amministrazioni avranno tempo fino al 31 marzo 2022 per scegliere uno dei quattro schemi regolatori previsti da Arera e per adeguarsi alle nuove norme.

Vediamo nel seguente articolo le ultime novità sulla TARI.

TARI 2022: le novità per i Comuni

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Le nuove regole entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023, ma gli enti territorialmente competenti sono tenuti a scegliere entro il 31 marzo 2022 uno dei quattro schemi regolatori previsti da Arera, introdotti con l’obiettivo di creare degli standard comunali omogenei a livello nazionale per garantire la qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Il mancato rispetto degli standard comporterà in futuro indennizzi automatici a favore degli utenti, al pari di quanto avviene in altri settori regolati.

Ma cosa prevede il nuovo set di obblighi? Per quanto riguarda la qualità tecnica, i Comuni dovranno assicurare continuità, regolarità e sicurezza del servizio, mentre in relazione alla qualità contrattuale assumono importanza:

  • la gestione delle richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio;
  • la gestione dei reclami, delle richieste di informazioni e di rettifica degli importi addebitati;
  • le modalità e periodicità di pagamento, la rateizzazione e il rimborso degli importi non dovuti;
  • il ritiro dei rifiuti su chiamata;
  • disservizi e riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare.

TARI 2022: cosa cambia per gli utenti

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Questo nuovo quadro normativo comporterà delle novità anche per gli utenti. La prima riguarda il piano straordinario di pagamento dilazionato della TARI, con i Comuni che dovranno garantire un’ulteriore rateizzazione per rate di importo minimo pari a 100 euro, o in caso superino del 30% il valore medio degli ultimi due anni, per:

  • i beneficiari del bonus sociale previsto per i settori elettrico, gas e idrico;
  • gli utenti che si trovano in condizioni economiche disagiate, individuati in base ai criteri comunali.

In riferimento, invece, ai reclami e alle richieste di informazione e di rimborso degli importi addebitati erroneamente, i nuovi standard prevedono tempi di risposta pari a 30 giorni. La verifica del bollettino TARI e la rettifica delle somme addebitate deve essere inoltre effettuata entro i 60 giorni lavorativi, e i rimborsi erogati entro 120 giorni.