Tari 2022: quando scade la terza rata?

Verso metà luglio è scaduto il termine ultimo entro cui pagare la seconda rata della TARI, l’imposta municipale sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. Nei prossimi mesi, invece, sarà necessario completare il pagamento della tassa con la terza rata.Vediamo insieme entro quando e quali sono le sanzioni in caso di mancato pagamento.

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La scadenza della TARI 2022, come di consueto, varia da Comune a Comune, ma in quasi in tutta Italia la seconda rata della Tari è scaduta nel mese di luglio mentre la terza rata scadrà a fine anno.

Cosa succede se non si procede con il pagamento entro la data prevista?

Tari 2022: sanzioni per mancato pagamento

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Il pagamento della Tari spetta:

  • al proprietario residente di un immobile;
  • all’affittuario con contratto di affitto non temporaneo superiore ai 6 mesi;
  • a chi garantisce i servizi nelle aree commerciali e nei locali di multiproprietà.

In base ai giorni di ritardo, gli interessi di mora e le sanzioni applicate sono i seguenti:

  • ogni giorno di ritardo nelle prime due settimane equivale allo 0,2% di mora;
  • da 15 a 30 giorni di ritardo scatta una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • dai 31 ai 90 giorni di ritardo, la sanzione fissa sale al 1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • dai 91 giorni fino a un anno di ritardo, la sanzione fissa sale al 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • dopo un anno di ritardo, oltre all’importo dovuto a titolo di tassa sui rifiuti, si applica una sanzione pari al 30% dell’imposta;

Infine, se la Tari non viene pagata per tanti anni e l’importo complessivo supera i 30mila euro, si rischia addirittura il carcere per il reato di evasione fiscale.

Tari: come funziona

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La Tari è la tassa comunale sui rifiuti, introdotta nel 2014 per sostituire le precedenti imposte, la TIA e la TARES. La finalità della tassa è di coprire i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ed è quindi di competenza del Comune, il quale ha l’onere di gestire le  attività in merito ed emanare il proprio regolamento tramite cui stabilisce le tariffe. Nello specifico, la Tari deve coprire i costi di gestione del Comune per:

  • la raccolta e il trasporto dei rifiuti;
  • lo spazzamento e il lavaggio delle strade;
  • il trattamento e recupero dei rifiuti;
  • lo smaltimento dei rifiuti.

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