Con il mese di aprile arriva anche il pagamento della prima rata della Tari. Ma cosa succede se non si versa la prima rata della tassa sui rifiuti? Vediamo insieme a quanto corrispondono gli interessi di mora, le sanzioni e quali sono i rischi.
La Tari è la tassa comunale sui rifiuti, introdotta nel 2014 per sostituire le precedenti imposte, la TIA e la TARES. La finalità della tassa è di coprire i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ed è quindi di competenza del Comune, il quale ha l’onere di gestire le attività in merito ed emanare il proprio regolamento tramite cui stabilisce le tariffe.;
A seconda del comune di riferimento, la Tari può essere pagata in un’unica soluzione o in tre rate. In quest’ultimo caso la prima rata scade ad aprile, la seconda a luglio e la terza rata a fine anno.
Cosa succede se non si paga la prima rata di aprile? Vediamo insieme.
Tari 2022: cosa succede se non si paga la rata di aprile
La Tari deve essere pagata dal proprietario residente di un immobile, dall’affittuario con contratto di affitto non temporaneo superiore ai 6 mesi e da chi garantisce i servizi nelle aree commerciali e nei locali di multiproprietà.
In base ai giorni di ritardo, saranno applicati i seguenti interessi di mora e le seguenti sanzioni:
- ogni giorno di ritardo nelle prime due settimane equivale allo 0,2% di mora;
- da 15 a 30 giorni di ritardo scatta una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
- dai 31 ai 90 giorni di ritardo, la sanzione fissa sale al 1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
- dai 91 giorni fino a un anno di ritardo, la sanzione fissa sale al 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
- dopo un anno di ritardo, oltre all’importo dovuto a titolo di tassa sui rifiuti, si applica una sanzione pari al 30% dell’imposta;
Infine, se la Tari non viene pagata per tanti anni e l’importo complessivo supera i 30mila euro, si rischia addirittura il carcere per il reato di evasione fiscale.

