TARI 2022: si paga anche su immobile disabitato?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
30/05/2022

La TARI è obbligatoria per tutti quei cittadini italiani che possiedono locali o aree scoperti in condizioni di produrre rifiuti. Ma il pagamento della tassa è dovuto anche in caso di immobile disabitato? Vediamo insieme.

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La TARI è la tassa comunale sui rifiuti finalizzata a coprire i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Generalmente la tassa viene calcolata sulla scorta della superficie e della quantità di rifiuti prodotti o della quantità e qualità di rifiuti per unità di superficie, in rapporto ad usi e tipologia delle attività e al costo del servizio sui rifiuti.

La tassa in oggetto è obbligatoria per tutti coloro che possiedono o detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti. Ma cosa succede quando un immobile è disabitato? Vediamo insieme.

Pagamento TARI in caso di immobile disabitato: come funziona

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Su un immobile disabitato il contribuente deve pagare la TARI? La risposta è sì. Infatti, le condizioni sulla base delle quali viene determinato l’obbligo di pagamento della tassa comunale è prevista la proprietà o la detenzione a qualsiasi titolo (come locazione, comodato d’uso, usufrutto, proprietà, ecc.) di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti.

L’unico caso in cui si è esenti dal pagare la TARI è quello in cui l’immobili non solo è inabitato, ma anche inabitabile. Infatti, nei casi in cui siano assenti tutti gli allacci a rete idrica, fognaria, elettrica l’obbligo decade, altrimenti rimane.

TARI: quando si ha diritto alla riduzione

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Per comprendere in quali situazioni la TARI è soggetta a riduzioni, è necessario fare riferimento alla legge 147/2013, in particolare all’articolo 1, commi 656 657. Quest’ultimi determinano che il contribuente può beneficiare di una riduzione della Tari:

  • in caso di mancato svolgimento del servizio nella misura: 20% della tariffa;
  • nelle zone in cui la raccolta non è effettuata: 40% della tariffa.

Inoltre, è possibile richiedere una riduzione di almeno il 60% della tariffa se la raccolta è effettuata in una zona vicina, ma non in quella in cui vive il contribuente, come per esempio una strada privata non delimitata o non raggiungibile da una strada pubblica.