TARI 2022: ultima scadenza per pagare il saldo

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
03/11/2022

Si avvicina l’ultima scadenza dell’anno relativa al pagamento della TARI, la tassa comunale dovuta tutti gli anni a livello comunale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Vediamo nel seguente articolo la data da segnare in rosso sul calendario e come si fa a calcolare l’importo da pagare .

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Si avvicina la scadenza della TARI 2022, la tassa sui rifiuti dovuta annualmente da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte in grado di produrre rifiuti urbani. Il pagamento della tassa, anche per quest’anno, è stato suddiviso in tre tranche, con il saldo finale che va versato entro il 31 dicembre 2022.

Vediamo come funziona la TARI e qual è il meccanismo di calcolo dell’imposta.

TARI 2022: quando scade?

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La TARI è la tassa comunale dovuta tutti gli anni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti.

Le date di scadenza per il pagamento della TARI possono variare da Comune a Comune, ma anche quest’anno la somma totale dovuta dal contribuente è stata divisa in tre tranche:

  • il 1° acconto da pagare entro la fine di aprile;
  • il 2° acconto da versare entro la fine di luglio;
  • il saldo finale da pagare entro il 31 dicembre 2022.

Di conseguenza, l’ultima scadenza da tenere in considerazione è quella relativa al saldo finale, da versare entro l’ultimo giorno dell’anno.

TARI 2022: come calcolare l’importo

Cartoon people throwing out rubbish and trash

L’importo da pagare si calcola in base alla quantità di rifiuti prodotti in via presuntiva stabilita dalle delibere comunali, tenendo conto di due componenti:

  • una quota fissa, calcolata moltiplicando i metri quadri dell’immobile (e delle relative pertinenze) per il numero degli occupanti (qualora il proprietario non risieda nella struttura il numero degli occupanti è determinato in via presuntiva tenendo conto di una specifica tabella);
  • una quota variabile, che cambia da Comune a Comune in base alla quantità di rifiuto residuo conferito o di un quantitativo minimo obbligatorio.

Nel complesso, gli elementi da considerare per il calcolo della TARI sono i seguenti:

  • superficie in metri quadri e dati catastali dell’immobile (e delle relative pertinenze);
  • periodo di riferimento;
  • numerosità del nucleo familiare;
  • quota fissa;
  • quota variabile;
  • quota provinciale 5%.

Per i contribuenti non residenti il numero di occupanti è calcolato secondo il seguente schema:

  • 1 occupante per i locali fino a 45 mq;
  • 2 occupanti per i locali fino a 60 mq;
  • 3 occupanti per i locali fino a 75 mq;
  • 4 occupanti per i locali oltre i 76 mq.