Tari 2022, verso la scadenza: entro quando pagare la seconda rata?

Il 16 luglio cade il termine ultimo per pagare la seconda rata della TARI, l’imposta municipale sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. Vediamo insieme quali sono le sanzioni in caso di mancato pagamento.

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La seconda rata della Tari è in scadenza in diversi Comuni d’Italia nel mese di luglio mentre la terza rata scadrà a fine anno. L’imposta dovrà essere corrisposta entro il 16 luglio, tramite l’F24 che i cittadini hanno ricevuto all’indirizzo di residenza dagli uffici comunali insieme all’invito al pagamento.

Cosa succede se non si procede con il pagamento entro la data prevista?

Tari 2022: cosa succede se non si paga la rata

garbage-can-1111448_1920La Tari deve essere pagata dal proprietario residente di un immobile, dall’affittuario con contratto di affitto non temporaneo superiore ai 6 mesi e da chi garantisce i servizi nelle aree commerciali e nei locali di multiproprietà.

In base ai giorni di ritardo, saranno applicati i seguenti interessi di mora e le seguenti sanzioni:

  • ogni giorno di ritardo nelle prime due settimane equivale allo 0,2% di mora;
  • da 15 a 30 giorni di ritardo scatta una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • dai 31 ai 90 giorni di ritardo, la sanzione fissa sale al 1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • dai 91 giorni fino a un anno di ritardo, la sanzione fissa sale al 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • dopo un anno di ritardo, oltre all’importo dovuto a titolo di tassa sui rifiuti, si applica una sanzione pari al 30% dell’imposta;

Infine, se la Tari non viene pagata per tanti anni e l’importo complessivo supera i 30mila euro, si rischia addirittura il carcere per il reato di evasione fiscale.

Cos’è la Tari

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La Tari è la tassa comunale sui rifiuti, introdotta nel 2014 per sostituire le precedenti imposte, la TIA e la TARES. La finalità della tassa è di coprire i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ed è quindi di competenza del Comune, il quale ha l’onere di gestire le  attività in merito ed emanare il proprio regolamento tramite cui stabilisce le tariffe. Nello specifico, la Tari deve coprire i costi di gestione del Comune per:

  • la raccolta e il trasporto dei rifiuti;
  • lo spazzamento e il lavaggio delle strade;
  • il trattamento e recupero dei rifiuti;
  • lo smaltimento dei rifiuti.

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