TARI 2023: quando si paga un importo ridotto?

La TARI è la tassa destinata a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. Vediamo in questo articolo i casi in cui si paga un importo ridotto.

Cartoon people throwing out rubbish and trash

La TARI è la tassa sui rifiuti dovuta ogni anno da chiunque possieda o detenga locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti. La normativa attuale, tuttavia, prevede delle fattispecie in cui si attivano delle riduzioni sull’importo.

Vediamo nel dettaglio tutti i casi in cui si ha diritto a pagare di meno.

TARI 2023: le riduzioni

money-notepad-and-calculator-on-the-table

La Legge di Stabilità 2014 ha introdotto due tipologie di riduzioni in materia di tassa sui rifiuti:

  • le riduzioni obbligatorie;
  • le riduzioni facoltative.

Le riduzioni obbligatorie

Le riduzioni obbligatorie sono previste dai commi 656 e seguenti della Legge di Stabilità 2014. Nello specifico, si tratta di:

  • riduzioni della quota variabile proporzionali alle quantità di rifiuti speciali assimilati agli urbani che il produttore dimostra di aver avviato al riciclo, disciplinate dal comune con proprio regolamento;
  • riduzione per mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti/effettuazione del servizio in grave violazione della disciplina di riferimento/interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente. In tal caso la TARI è dovuta nella misura massima del 20%;
  • riduzione per le zone in cui non è effettuata la raccolta. In questo caso, invece, la TARI è dovuta nella misura massima del 40%, secondo quanto stabilito dal comune che può anche graduare la tariffa in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita.

La Legge di Bilancio 2021, inoltre, ha previsto per i pensionati esteri una riduzione di un terzo della TARI. Beneficiari dell’agevolazione sono i soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia.

Le riduzioni facoltative

Le riduzioni facoltative, invece, sono previste dal comma 659 della Legge di Stabilità 2014. Queste si verificano in caso di:

  • abitazioni con unico occupante;
  • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
  • locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
  • abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per piu’ di sei mesi all’anno, all’estero;
  • fabbricati rurali ad uso abitativo.

Lascia un commento