TARI 2023: scadenza, chi la paga e come si calcola

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
09/01/2023

La TARI è la tassa comunale dovuta annualmente dai cittadini per finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Vediamo nel seguente articolo come funziona il calcolo della TARI, in quali casi si è obbligati a versarla e quali sono le scadenze per il 2023.

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La TARI è l’imposta sui rifiuti dovuta ogni anno da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte in grado di produrre rifiuti urbani. La tassa, da versare nelle casse dei Comuni, va pagate in tre tranche.

Vediamo tutti i dettagli in questo articolo.

TARI 2023: cos’è e quando si paga

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La TARI è la tassa comunale dovuta per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Il pagamento della TARI, ai sensi dell’art. 1 c. 641 L. n. 147/2013, spetta a chiunque sia in possesso, o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. Nello specifico, deve pagare la TARI chi possiede:

  • locali, da intendersi tutte quelle strutture fissate al terreno e chiuse almeno su tre lati;
  • aree scoperte, ovvero aree su cui non sono presenti edifici o strutture edilizie, spazi circoscritti che non rappresentano parte integrante del locale, destinati a qualunque utilizzo, che forniscono rifiuti urbani e assimilati.

È obbligato a pagare la TARI chiunque occupi l’immobile, quindi:

  • il proprietario dell’immobile che occupa l’immobile;
  • l’affittuario che possiede un contratto di locazione superiore a 6 mesi. Nel caso in cui, infatti, l’inquilino abbia un contratto di locazione inferiore a 6 mesi, non è costretto a pagare la TARI, in quanto spetterebbe al proprietario dell’immobile.

Il pagamento della TARI 2023 può avvenire tramite modello F24, bollettino postale o MAV, e segue le scadenze definite a livello comunale. Ciò che è certo è che, anche quest’anno, il totale dovuto verrà diviso in tre tranche:

  • il 1° acconto da pagare entro la fine di aprile;
  • il 2° acconto da versare entro la fine di luglio;
  • il saldo finale da pagare entro la fine di dicembre.

TARI 2023: come si calcola

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L’importo della TARI 2023 si calcola in base alla quantità di rifiuti prodotti in via presuntiva stabilita dalle delibere comunali, tenendo conto di due componenti:

  • una quota fissa, calcolata moltiplicando i metri quadri dell’immobile (e delle relative pertinenze) per il numero degli occupanti (qualora il proprietario non risieda nella struttura il numero degli occupanti è determinato in via presuntiva tenendo conto di una specifica tabella);
  • una quota variabile, che cambia da Comune a Comune in base alla quantità di rifiuto residuo conferito o di un quantitativo minimo obbligatorio.

Gli elementi da considerare per il calcolo della TARI sono i seguenti:

  • superficie in metri quadri e dati catastali dell’immobile (e delle relative pertinenze);
  • periodo di riferimento;
  • numerosità del nucleo familiare;
  • quota fissa;
  • quota variabile;
  • quota provinciale 5%.

Per i contribuenti non residenti il numero di occupanti è calcolato secondo il seguente schema:

  • 1 occupante per i locali fino a 45 mq;
  • 2 occupanti per i locali fino a 60 mq;
  • 3 occupanti per i locali fino a 75 mq;
  • 4 occupanti per i locali oltre i 76 mq.