TARI: cosa cambia dal prossimo anno?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
07/05/2022

TARI: entreranno in vigore il 1° gennaio 2023 i nuovi obblighi per i Comuni volti a regolare la qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Vediamo nel dettaglio cosa cambia a partire dal prossimo anno. 

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Con la delibera 15/2022/R/rif, ARERA  ha introdotto una nuova serie di obblighi sulla TARI destinati ai Comuni per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. La normativa aggiornata, però, entrerà in vigore solo a partire dal 1° gennaio 2022.

Vediamo nel seguente articolo quali saranno le novità per i comuni e per gli utenti.

TARI: le novità per i comuni

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La nuova serie di obblighi in vigore al prossimo anno riguarda soprattutto la qualità tecnica: i Comuni, infatti, dovranno assicurare continuità, regolarità e sicurezza del servizio.

Inoltre, in relazione alla qualità contrattuale dal 2022 assumono importanza:

  • la gestione delle richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio;
  • la gestione dei reclami, delle richieste di informazioni e di rettifica degli importi addebitati;
  • le modalità e periodicità di pagamento, la rateizzazione e il rimborso degli importi non dovuti;
  • il ritiro dei rifiuti su chiamata;
  • disservizi e riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare.

TARI: le novità per gli utenti

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Per quanto riguarda gli utenti, invece, la prima novità riguarda il piano straordinario di pagamento dilazionato della TARI. Dal prossimo anno i Comuni dovranno garantire un’ulteriore rateizzazione per rate di importo minimo pari a 100 euro, o in caso superino del 30% il valore medio degli ultimi due anni, per due categorie di contribuenti:

  • i beneficiari del bonus sociale previsto per i settori elettrico, gas e idrico;
  • gli utenti che si trovano in condizioni economiche disagiate, individuati in base ai criteri comunali.

In riferimento, invece, ai reclami e alle richieste di informazione e di rimborso degli importi addebitati erroneamente, i nuovi standard prevedono tempi di risposta pari a 30 giorni. La verifica del bollettino TARI e la rettifica delle somme addebitate deve essere inoltre effettuata entro i 60 giorni lavorativi, e i rimborsi erogati entro 120 giorni.