TARI, novità dal 2023: cosa cambia per i Comuni e per gli utenti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
20/08/2022

TARI: dal 1° gennaio 2023 diverranno operativi i nuovi obblighi per i Comuni e per i cittadini, volti a migliorare la qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Vediamo nel seguente articolo tutte le principali novità che entreranno in vigore il prossimo anno. 

Cartoon people throwing out rubbish and trash

Entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 la nuova serie di obblighi sulla TARI destinata ai Comuni e agli utenti per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Vediamo nel dettaglio quali saranno le principali novità.

TARI: le novità per i Comuni

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Le prime novità tecniche riguardano i Comuni, che dovranno assicurare continuità, regolarità e sicurezza del servizio. In relazione alla qualità contrattuale, invece, dal prossimo 1° gennaio assumeranno importanza:

  • la gestione delle richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio;
  • la gestione dei reclami, delle richieste di informazioni e di rettifica degli importi addebitati;
  • le modalità e periodicità di pagamento, la rateizzazione e il rimborso degli importi non dovuti;
  • il ritiro dei rifiuti su chiamata;
  • i disservizi e la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare.

TARI: le novità per i cittadini

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Ma non mancano le novità anche per gli utenti. La prima riguarda il piano straordinario di pagamento dilazionato della TARI, con i Comuni che dovranno garantire un’ulteriore rateizzazione per rate di importo minimo pari a 100 euro, o in caso superino del 30% il valore medio degli ultimi due anni:

  • per i beneficiari del bonus sociale previsto per i settori elettrico, gas e idrico;
  • per gli utenti che si trovano in condizioni economiche disagiate, individuati in base ai criteri comunali.

In riferimento, invece, ai reclami e alle richieste di informazione e di rimborso degli importi addebitati erroneamente, i nuovi standard prevedono tempi di risposta pari a 30 giorni. La verifica del bollettino TARI e la rettifica delle somme addebitate deve essere inoltre effettuata entro i 60 giorni lavorativi, e i rimborsi erogati entro 120 giorni.